Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

 > news in dettaglio

Ministero dell'ambiente, le linee programmatiche del ministro Sergio Costa

Pubblicate sul sito del Ministero dell'ambiente le linee programmatiche del ministro Costa che si snodano su sei tema prioritari: lotta ai cambiamenti climatici; salvaguardia della natura e della biodiversità; contrasto al consumo del suolo e al dissesto idrogeologico; sicurezza del territorio e contrasto dei danni ambientali; transizione a un'economia circolare; azzeramento delle infrazioni UE.

Manuale di Primo Soccorso sula lavoro e in casa
Pubblicate sul sito del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare le linee programmatiche del ministro Sergio Costa che dichiara:
"L’attenzione sulle sfide internazionali del millennio accompagnerà le scelte della mia azione di governo a livello nazionale per il cui raggiungimento sarà fondamentale sensibilizzare e responsabilizzare ogni singolo cittadino oltre a tutte le istituzioni centrali e periferiche".

Il Ministro individua quindi 6 le sfide principali, per quanto non esclusive, che la comunità globale pone a livello nazionale:
- Proseguire e rendere più ambiziosa la lotta ai cambiamenti climatici, attraverso la leva di uno sviluppo diverso, basato su una riduzione – fino alla eliminazione – dei fattori inquinanti, specialmente nel settore della mobilità;
- Salvaguardare la natura, contrastare la perdita di biodiversità, valorizzare l’acqua come bene comune;
- Impedire il consumo del suolo e prevenire il rischio idrogeologico;
- Assicurare la sicurezza del territorio attraverso la prevenzione e il contrasto dei danni ambientali e la lotta alle tante terre dei fuochi presenti nel nostro Paese;
- Governare la transizione verso l’economia circolare e rifiuti zero;
- Diminuire, fino ad azzerarle, le infrazioni inflitte al nostro Paese dall’Unione Europea.

Le linee programmatiche analizzano nel dettaglio i 6 obiettivi.

Il primo obiettivo concerne la lotta ai cambiamenti climatici e prevede:
- l’implementazione di politiche verdi;
- la realizzazione di iniziative sulla mobilità sostenibile;
- il contrasto dell’inquinamento con particolare attenzione alla qualità dell’aria;
- il miglioramento del coordinamento delle azioni di sostegno a tutti i livelli di governo;
- il rafforzamento del lavoro sulle valutazioni e autorizzazioni ambientali.

Il secondo obiettivo riguarda la salvaguardia della natura e prevede:
- la tutela della biodiversità attraverso una migliore e più coordinata gestione delle aree protette;
- la protezione del mare;
- la garanzia dell’accesso all’acqua quale bene comune e diritto umano universale.

In terzo obiettivo relativo al contrasto al consumo del suolo e al dissesto idrogeologico prevede:
- l'introduzione di una serie di regole certe e durature finalizzate a prevenire lo spreco del suolo;
- il datre nuovo impulso alle misure di contrasto del dissesto idrogeologico attraverso azioni di prevenzione che comportino interventi diffusi di manutenzione ordinaria e straordinaria del suolo su aree ad alto rischio.

Il quarto obiettivo concerne la sicurezza del territorio e la prevenzione e contrasto dei danni ambientali e prevede:
- il rafforzamento delle misure già previste nell’ordinamento per prevenire e reprimere i reati ambientali, attraverso una parziale riforma della legge 68/2015:
- l'implementare l’attività di contrasto alle ecomafie e alle terre dei fuochi operando a livello normativo con la logica e del "chi inquina paga".

Il quinto obiettivo relativo all’implementazione di azioni che si collochino in una strategia di economia circolare prevede:
- il favorire un sistema ambientale ed economico in cui un bene dopo essere stato utilizzato diventa rifiuto e successivamente, dopo un procedimento di recupero, cessa di essere tale per essere riutilizzato quale materia seconda per la produzione di un nuovo bene;
- il rivedere il ciclo dei rifiuti e il Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti anche nel senso della circolarità economica;
- il riformare la normativa sull’amianto.

Il sesto e ultimo obiettivo riguarda la riduzione, fino all’azzeramento, delle infrazioni inflitte dall’Unione Europea e prevede una attività di monitoraggio, controllo e risoluzione delle procedure di infrazione.