Energia solare, pubblicato un recente studio sul potenziale fotovoltaico in Europa

Una nuova analisi condotta a livello UE, basata sul database digitale del parco edilizio europeo R2025, dimostra come i pannelli solari fotovoltaici posti sui tetti degli edifici potrebbero fornire circa il 40% della domanda elettrica europea entro il 2050.

 

Un recente studio, pubblicato sulla rivista Nature Energy, dimostra come i tetti di 271 milioni di edifici dell’UE potrebbero ospitare circa 2,3 terawatt di picco (TWp) di capacità solare fotovoltaica (FV) e generare circa 2.750 terawattora (TWh) di elettricità all’anno con l’attuale tecnologia fotovoltaica. Ciò fornirebbe il 40% dell’elettricità necessaria nei futuri scenari a zero emissioni, questo evidenzia come il fotovoltaico sui tetti potrebbe svolgere un ruolo decisivo nel raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici dell’UE sia a breve che a lungo termine.

Lo studio presenta, per la prima volta, una stima di energia solare fotovoltaica generata per edificio calcolata sfruttando dati aggiornati del parco edilizio a livello europeo e dati amministrativi nazionali. Tiene inoltre conto dei recenti progressi nella tecnologia fotovoltaica, che ha visto un aumento dell’efficienza di conversione energetica dal 18% nel 2018 al 22% nel 2025, e della maggiore densità di potenza possibile sui tetti piani tipici dei grandi edifici commerciali.

Lo studio valuta separatamente il potenziale fotovoltaico a livello di singolo edificio differenziando tetti residenziali e non residenziali. Si basa su un database digitale europeo aggiornato del parco edilizio (DBSM R2025), un set di dati geospaziali ad alta risoluzione che copre 271 milioni di edifici nell’UE. Questo approccio consente di effettuare analisi su larga scala, dai singoli edifici ai quartieri, alle città, alle regioni e all’intera UE, supportando una pianificazione energetica più precisa e mirata basata su dati concreti.

Lo studio rileva una capacità potenziale totale di impianti fotovoltaici sui tetti dell’UE pari a circa 2,3 TWp, ripartita come segue: edifici residenziali: ~1.800 GWp; edifici non residenziali: ~500 GWp. Capacità che, se sfruttata al massimo, potrebbe generare circa 2.750 TWh all’anno, pari a circa il 40% della domanda di elettricità in un sistema energetico UE al 100% rinnovabile entro il 2050.

Entro il 2030, oltre la metà dell’obiettivo di capacità fotovoltaica dell’UE di 700 GW potrebbe essere raggiunto utilizzando tetti non residenziali. Gli edifici di grandi dimensioni, con una superficie del tetto superiore a 2.000 m², potrebbero potenzialmente ospitare circa 355 GW. In diversi Stati membri (Cipro, Finlandia e Danimarca), i tetti non residenziali potrebbero soddisfare il 95% o più degli obiettivi nazionali in materia di fotovoltaico stabiliti nei Piani nazionali per l’energia e il clima (PNEC) 2021-2030, aggiornati nel 2024, mentre il pieno utilizzo del potenziale fotovoltaico sui tetti supererebbe la capacità solare richiesta negli scenari net-zero per il 2050.

Finora solo circa il 10% dei tetti degli edifici europei è dotato di impianti fotovoltaici. Eppure, gli impianti sui tetti rappresentano già la maggior parte della capacità solare dell’UE, pari a circa il 61% dei 339 GWp di capacità fotovoltaica installata totale nel 2024.
Gli edifici sono responsabili di circa il 42% del consumo energetico dell’UE e del 36% delle emissioni di gas serra legate all’energia, il che li rende un obiettivo centrale per l’azione per il clima. Il settore deve passare dai combustibili fossili all’elettricità pulita: secondo Eurostat, l’attuale tasso di elettrificazione delle famiglie nell’UE è ancora solo del 26%.
Considerando che si prevede che la maggior parte del parco edilizio attuale rimarrà in uso fino al 2050, l’integrazione del fotovoltaico sui tetti nelle ristrutturazioni offre una straordinaria opportunità per ridurre le emissioni, ridurre le bollette energetiche e supportare l’elettrificazione con pompe di calore e ricarica di veicoli elettrici. L’obbligo di energia solare previsto dalla Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia accelererà l’adozione di impianti solari negli edifici residenziali e non residenziali, nuovi e ristrutturati.

Fonte: Commissione Europea

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