Associazione ambiente e lavoro

INAIL pubblica nella Collana Salute e sicurezza “Processi innovativi biologici e bio-elettrochimici per la produzione di idrogeno da matrici organiche di scarto”

Il volume “Processi innovativi biologici e bio-elettrochimici per la produzione di idrogeno da matrici organiche di scarto” illustra i risultati dell’omonimo progetto Bric che focalizza l’attenzione sia sull’ottimizzazione della resa della produzione biologica dell’idrogeno sia su aspetti di sicurezza legati all’infiammabilità della miscela gassosa contenente H2.

 

In Europa cresce rapidamente l’interesse per l’idrogeno (H2), poiché rappresenta una promettente soluzione per decarbonizzare settori industriali (trasporti, produzione di energia elettrica, etc.) e comparti economici, nei quali la riduzione delle emissioni di anidride carbonica è tanto urgente quanto difficile. L’idrogeno è quindi essenziale per sostenere l’impegno dell’Unione europea a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050,  ma solamente quello “verde” (in quanto energia innovabile) può però contribuire fattivamente al conseguimento dell’obiettivo.

La produzione di idrogeno “verde” è attualemente ancora penalizzata dagli alti costi di generazione, in quanto si basa principalmente sull’elettrolisi dell’acqua (che sfrutta l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili). Partendo da questo scenario, il Laboratorio X “Sicurezza delle tecnologie per la transizione energetica e lo sviluppo ecosostenibile” del Dit ha partecipato ad un progetto Bric “Processi innovativi biologici e bioelettrochimici per la produzione di idrogeno da matrici organiche di scarto” finalizzato a studiare su scala pilota la produzione di bioidrogeno, sfruttando biomasse (frazione organica dei rifiuti solidi urbani, fanghi di depurazione, etc.), poiché questo processo può contenere i costi di generazione e, quindi, può diventare una soluzione aggiuntiva per ottenere H2 “‘verde”.

La monografia illustra i risultati del progetto Bric, che è stato focalizzato sia sull’ottimizzazione delle rese della produzione biologica dell’idrogeno che su aspetti di sicurezza, legati allo studio dei limiti di infiammabilità della miscela gassosa contenente H2, poiché questi influenzano la classificazione delle zone Atex e, quindi, la valutazione del rischio di esplosione.

PROCESSI INNOVATIVI BIOLOGICI E BIO-ELETTROCHIMICI PER LA PRODUZIONE DI IDROGENO DA MATRICI ORGANICHE DI SCARTO
INDICE
PREMESSA
CAPITOLO 1 – Sviluppo ed ottimizzazione di un processo DF-FF per la produzione di bio-idrogeno da matrici di origine municipale: sviluppo di metodi di pretrattamento su fanghi municipali per la produzione di bio-H2 tramite test DF in modalità batch
CAPITOLO 2 – Sfruttamento di matrici agricole recalcitranti e parzialmente biodegradabili in ottica di produzione di bio-idrogeno
CAPITOLO 3  – Progettazione, realizzazione, messa a punto ed esercizio di un sistema reattoristico innovativo per la produzione di bio-H2
CAPITOLO 4 – Sviluppo di celle di elettrolisi microbiche (MEC) per la produzione di bio-H2 dal trattamento di reflui contenenti carbonio organico di scarto
CAPITOLO 5 –  Analisi della variazione del campo di infiammabilità della miscela gassosa prodotta dalla fermentazione acidogenica in funzione delle varie condizioni operative di reattori lab-scale e dell’impianto pilota
CAPITOLO 6 – Test operativo di un innovativo sensore a stato solido per la rilevazione di idrogeno gassoso
CONCLUSIONI 1
BIBLIOGRAFIA

Fonte: INAIL

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