Il rapporto “Sostanze chimiche persistenti e diritti umani” predisposto da Marcos Orellana, Relatore speciale delle Nazioni Unite sulle implicazioni per i diritti umani della gestione e dello smaltimento ecologicamente corretti delle sostanze e dei rifiuti pericolosi, è stato consegnato alla 63ª sessione del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.
La 63ª sessione del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite si è aperta a Ginevra il 7 settembre 2026 e proseguirà fino al 7 ottobre 2026.
Il rapporto, datato 6 luglio 2026 e destinato alla 63ª sessione, “Forever chemicals and human rights” (Sostanze chimiche persistenti e diritti umani) predisposto Marcos Orellana, Relatore speciale delle Nazioni Unite sulle implicazioni per i diritti umani della gestione e dello smaltimento ecologicamente corretti delle sostanze e dei rifiuti pericolosi, afferma che i PFAS costituiscano una profonda minaccia per i diritti umani e per l’ambiente e chiede agli Stati di vietarne immediatamente tutti gli usi non essenziali e di adottare contemporaneamente misure urgenti per il controllo e la prevenzione di ulteriori emissioni.
Il documento sostiene che i PFAS non rappresentino solamente un problema di contaminazione ambientale o di sanità pubblica ma che la loro diffusione metta in discussione diritti fondamentali come il diritto alla vita, alla salute, a un ambiente pulito e sicuro, a condizioni di lavoro salubri e all’accesso alla giustizia.
Rapporto tematico
6 luglio 2026
A/HRC/63/27: Sostanze chimiche persistenti e diritti umani
Relazione del relatore speciale sulle implicazioni per i diritti umani della gestione e dello smaltimento ecocompatibili delle sostanze e dei rifiuti pericolosi
Consegnato al Consiglio per i diritti umani 63ª sessione
Nella presente relazione, presentata ai sensi della risoluzione 54/10 del Consiglio per i diritti umani, il Relatore speciale sulle implicazioni per i diritti umani della gestione e dello smaltimento ecologicamente corretti delle sostanze e dei rifiuti pericolosi esamina come le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS) compromettano l’effettivo godimento dei diritti umani. Esplora come queste sostanze chimiche altamente persistenti, prive di analoghi in natura, abbiano il potenziale di alterare irreversibilmente la composizione chimica degli ecosistemi che sostengono la vita e di compromettere la salute umana e ambientale. Conclude che i PFAS rappresentano una grave minaccia per i diritti umani e l’ambiente, che impone un divieto immediato di tutti gli usi non essenziali e un’azione urgente a tutti i livelli per controllare e prevenire l’inquinamento da PFAS.
Fonte: United Nations
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