La prassi di riferimento UNI/PdR 147:2025 “Sostenibilità digitale – Requisiti e indicatori per i processi di innovazione” sviluppata dal Tavolo di lavoro “Sostenibilità digitale” è ora resa disponibile anche in lingua inglese.
Sviluppata dal Tavolo di lavoro “Sostenibilità digitale” guidato da Stefano Epifani, Presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale, la prassi di riferimento UNI/PdR 147, pubblicata un anno fa, viene ora resa disponibile anche in lingua inglese, a conferma di un interesse per questo documento che va oltre i confini nazionali.
La prassi di riferimento UNI/PdR 147:2025 “Sostenibilità digitale – Requisiti e indicatori per i processi di innovazione” definisce i requisiti e gli indicatori di prestazione (KPI – Key Performance Indicators) che i progetti di trasformazione digitale devono avere per essere considerati coerenti con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
La prima edizione di questo documento risale al 2023 e da allora le numerose esperienze maturate sul campo hanno fatto emergere l’esigenza di una sua evoluzione soprattutto in un’ottica di semplificazione e omogeneità.
L’idea complessiva che ha guidato i lavori di revisione, conclusi nel settembre 2025, è stata quella di spostare il focus dagli aspetti prettamente tecnologici alla governance dei processi di trasformazione: un sottile ma significativo cambio di paradigma pensato con l’obiettivo da far uscire il tema della sostenibilità digitale dall’ambito strettamente ambientale per allargarlo a quegli aspetti sociali ed economici altrettanto determinanti che legano la “digital sustainability” alle più ampie politiche europee che, passando per la reportistica ESG (Environmental, Social and Governance) ed ESRS (European Sustainability Reporting Standards), hanno nel Green Deal uno degli orizzonti di riferimento.
Fonte: UNI


