Gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali pesano sull’economia italiana? All’interrogativo risponde l’ouscolo INAIL “Il costo dei danni da lavoro per l’azienda Italia” che mostra come ridurre gli eventi lesivi sia non solo una priorità morale ma anche una scelta economicamente vantaggiosa.
Ridurre gli eventi lesivi non è solo una priorità morale, ma anche una scelta economicamente vantaggiosa: sicurezza e prevenzione incidono su produttività, costi sanitari e reputazione delle imprese. Una nuova analisi INAIL punta, inoltre, a verificare l’efficacia delle politiche prevenzionali nel contenere l’impatto complessivo sul sistema Paese del fenomeno infortunistico e tecnopatico e dei relativi costi.
La necessità di migliorare la vita lavorativa in Italia continua a rappresentare ancora oggi una “questione urgente”. Il diritto a un luogo di lavoro sano e sicuro non è solo un obbligo morale ed etico, ma è una necessità per il benessere individuale e collettivo, per la produttività delle imprese e per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Gli infortuni sul lavoro sono un fenomeno che coinvolge tutta la società, un fenomeno che seppur in calo continua a mietere numerose vittime. Un infortunio professionale, oltre a comportare dolori e sofferenze difficili da quantificare, ha un peso economico-finanziario non indifferente, come dimostrano numerosi studi condotti a livello europeo ed internazionale.
Gli infortuni incidono non solo sulla salute dei lavoratori, ma anche sulla produttività aziendale e sull’intera economia, con costi considerevoli. Solo sottolineando la portata di queste conseguenze si possono spingere i datori di lavoro a fare investimenti sulla sicurezza che non solo migliorerebbero la qualità dell’ambiente di lavoro ma renderebbero l’azienda anche più competitiva.
Con questo obiettivo, la pubblicazione “Il costo dei danni da lavoro per l’azienda Italia” analizza il costo sociale ed economico degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in Italia nel 2023, a distanza di quattordici anni dall’ultima valutazione che la Consulenza Statistico Attuariale dell’INAIL aveva condotto sull’annualità 2009, evidenziando i principali fattori che hanno inciso sulla valutazione. Il portafoglio degli eventi lesivi, infatti, è cambiato nel tempo e le nuove funzioni che il legislatore ha affidato all’INAIL, nonché le varie riforme attuate e le tante iniziative indirizzate a potenziare l’attività di vigilanza, gli investimenti nella prevenzione, le risorse destinate alle prestazioni, alla ricerca, al reinserimento socio lavorativo e alla digitalizzazione, che hanno rafforzato il ruolo dell’Istituto in diversi ambiti del welfare, hanno inciso significativamente sull’attuale stima dei costi, modificandone la composizione e il suo valore in termini di impatto sul PIL.
Il presente studio stima che in Italia nel 2023 il costo complessivo degli eventi lesivi è pari a 49 miliardi di euro, corrispondente al 2,3% del PIL nazionale. I risultati mostrano gli effetti positivi delle politiche di prevenzione e delle misure adottate negli ultimi anni in Italia, generando benefici economici e sociali rilevanti. Infatti, la riduzione degli infortuni e delle malattie professionali comporta una diminuzione dei costi diretti e indiretti associati agli eventi lesivi, quali assenze dal lavoro, spese sanitarie, perdita di produttività e costi assicurativi. Dall’introduzione del decreto legislativo 81/2008 ad oggi gli infortuni sono diminuiti di quasi il 40% comportando una riduzione del costo complessivo di circa 14 miliardi di euro rispetto alla valutazione condotta sui dati del 2009.
La consapevolezza di tali risultati da parte dei datori di lavoro può essere un valido ed ulteriore incentivo per il miglioramento continuo delle condizioni di salute e sicurezza dei propri dipendenti, nell’evidente vantaggio, anche in termini di competitività, che deriva da un crescente impiego di risorse da investire nella prevenzione.
IL COSTO DEI DANNI DA LAVORO PER L’AZIENDA ITALIA
INDICE
PREMESSA
INTRODUZIONE
1. Metodologia
2. Risultati
2.1 Il costo complessivo
2.2 Il costo medio degli infortuni e delle malattie professionali
3. Analisi e conclusioni
Fonte: INAIL


