Pubblicata sul sito del Ministero del Lavoro la risposta all’istanza: “Richiesta di chiarimenti in merito agli adempimenti relativi alla tenuta del Libro Unico del Lavoro (LUL) per i lavoratori autonomi ex art. 47-quater, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 81/201”.
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Direzione Generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali
INTERPELLO N. 1/2026 del 01/09/2026
Istanza: Richiesta di chiarimenti in merito agli adempimenti relativi alla tenuta del Libro Unico del Lavoro (LUL) per i lavoratori autonomi ex art. 47-quater, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 81/201.
Destinatario: Assodelivery
Si fa riferimento alla richiesta di interpello inoltrata da codesta Assodelivery, volta a conoscere il parere di questa Amministrazione in merito alla corretta applicazione delle disposizioni di legge introdotte dal decretolegge 30 aprile 2026, n. 62, convertito con modificazioni dalla Legge 25 giugno 2026, n. 112, con riferimento alla disposizione che estende l’obbligo di tenuta del Libro Unico del Lavoro (LUL) ai committenti che si avvalgono dei c.d. riders operanti con contratti di lavoro autonomo occasionale o partita IVA.
In particolare, è stato chiesto di chiarire:
– la corretta applicazione della proroga di 90 giorni, decorrenti dal 1° luglio 2026, prevista in sede di conversione del decreto-legge dall’articolo 15, comma 1 bis del d.l.62/2026;
– le modalità di elaborazione e di registrazione sul LUL delle prestazioni quando tra l’esecuzione della prestazione stessa e il momento di erogazione del compenso non sia contestuale ma differita nel tempo, oppure quando, in presenza di un contratto di lavoro attivo, la prestazione lavorativa non sia stata comunque resa in alcuni mesi.
– le modalità di registrazione documentale degli ordini multipli da recapitare al medesimo acquirente e nel medesimo luogo. In particolare, viene chiesto se tali ordini si debbano conteggiare come una singola consegna, oppure come una pluralità di consegne pari al numero di ordini originati dal sistema informatico.
In proposito, sentito l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, si rappresenta quanto segue.
(…)
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Fonte: Ministero del lavoro


