Associazione ambiente e lavoro

120° anniversario CGIL Milano, inaugurazione della mostra “Artisti al lavoro”- Milano, 30 settembre 2026

La mostra “Artisti al lavoro”, organizzata in occasione del 120° anniversario della CGIL di Milano, si inaugura il 30 settembre 2026 a Milano presso la Cittadella degli Archivi. L’esposizione, che resterà aperta dall’1 al 22 ottobre 2026, ricostruisce la storia di un dialogo strutturale e profondo tra il mondo del sindacato e quello della produzione artistica.

 

In occasione del 120° anniversario della CGIL di Milano, viene presentata la mostra “Artisti al lavoro” un progetto di Camera del Lavoro, Archivio del Lavoro, Fondazione Corrente, Comune di Milano. Una mostra per celebrare il legame storico tra la CGIL di Milano, l’arte e la cultura militante.

Inaugurazione
ARTISTI AL LAVORO
Mercoledì 30 settembre 2026, ore 16.00
Milano – Cittadella degli Archivi, via Gregorovius 7
Interverranno Gaia Romani, Assessora al Decentramento, quartieri e partecipazione; Luca Stanzione, Segretario generale CGIL Milano; Lara Ghiglione, Segretaria CGIL nazionale.

L’esposizione non intende solo celebrare un traguardo cronologico, ma ricostruire la storia di un dialogo strutturale e profondo tra il mondo del sindacato e quello della produzione artistica. Dal 1945 in avanti le sale della Camera del Lavoro di Milano sono diventate un laboratorio culturale, dove il confine tra impegno sociale e creazione estetica si è fatto poroso, accogliendo linguaggi nuovi capaci di parlare direttamente ai lavoratori.
La mostra mette in luce come la cultura, uscendo dai luoghi istituzionali, abbia assunto una funzione dichiaratamente pubblica e collettiva. L’arte è stata intesa come strumento di conoscenza, partecipazione e trasformazione, diventando “militante” attraverso il sostegno concreto alle lotte: dalla pittura nelle fabbriche alle esibizioni musicali e teatrali nei luoghi del conflitto.
La mostra è il risultato di una ricerca accurata promossa e coordinata dall’Archivio del Lavoro della CGIL di Milano, in collaborazione con importanti istituzioni cittadine come la Cittadella degli Archivi e la Fondazione Corrente. Fotografie, audiovisivi, manifesti e testimonianze dirette trasformano la memoria storica in materia viva per interrogare il presente.

Il percorso si articola in tre nuclei tematici principali:
Arti figurative – “Artisti, pittori e scultori si fan sindacato”: questa sezione ricostruisce la nascita e l’evoluzione delle organizzazioni di categoria (come lo SNAPS nato nel 1947 e poi la FNA). Attraverso opere, manifesti e documenti, si racconta l’impegno di figure come Ernesto Treccani, Albe e Lica Steiner, Gabriele Mucchi, Gio Pomodoro e altri, che hanno lottato per il riconoscimento della dignità professionale dell’artista come “lavoratore della cultura”.
Musica – “Suonare per il lavoro, con il lavoro”: il racconto di come la musica abbia accompagnato mobilitazioni e momenti di solidarietà. Dai Cantacronache a Giorgio Gaber, fino a eventi storici come il concerto di Claudio Abbado con l’orchestra della Scala alla mensa dell’Innocenti occupata. Si racconta anche l’attività svolta dall’Associazione Secondo Maggio che dagli anni Novanta in avanti porta classica e jazz in Camera del Lavoro (Enrico Intra, Claudio Fasoli).
Teatro – “La Camera del Lavoro come scena”: un focus sul teatro popolare e politico, tra cui compaiono Dario Fo e Franca Rame, capaci di portare la satira sociale e il racconto delle lotte direttamente ai lavoratori.
Audiovisivo – Un ruolo importante nella ricerca è stato svolto anche dalle testimonianze raccolte per ricostruire le esperienze di adesione e partecipazione alla CGIL. Voci e ricordi di attori e attrici, musicisti, registi, pittori e pittrici danno una dimensione personale della storia sindacale e permettono di comprendere come il rapporto sia stato vissuto nel tempo. Le testimonianze sono visibili nella sezione video della mostra e disponibili online sul canale Iride CGIL.

In questo racconto si inserisce l’installazione “100 sogni morti sul lavoro” di Gianfranco Angelico Benvenuto: cento tute da lavoro vuote, senza volto, che rovesciano il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, sostituendo la marcia verso la speranza con il cammino verso un’assenza.
L’iniziativa è nata nel 2012 per sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma delle morti sul lavoro, promossa dalla Cassa Edile di Mutualità ed Assistenza con il sostegno dell’assessorato alle Politiche per il Lavoro del Comune di Milano.
A ripresentarla oggi sono EMiT Feltrinelli ETS, Fondazione ISEC, Archivio del Lavoro CGIL Milano, Società Umanitaria e lo stesso Benvenuto, che ne hanno curato il ritorno all’attenzione pubblica. La mostra troverà spazio nella Cittadella degli Archivi, accanto a “Artisti al lavoro”, a conferma di come il progetto si intrecci con i luoghi della memoria e della documentazione storica del lavoro milanese.

La mostra resterà aperta dall’1 al 22 ottobre 2026.

Fonte: CGIL Milano

Vai alla notizia completa e alla locandina…

Precedente