Altroconsumo svolge un’indagine sulla mobilità urbana nelle città di Milano, Roma e Napoli

L’indagine sulla mobilità urbana di Altroconsumo evidenzia che nei grandi centri urbani i cittadini dichiarano, in buona parte, di muoversi a piedi ma non rinunciano completamente all’auto perchè questa spesso non rappresenta una scelta ma una necessità in assenza di valide alternative. Milano risulta l’area metropolitana che soddisfa di più il bisogno di mobilità dei cittadini.

 

Forse effetto della pandemia ma il dato interessante dell’indagine di Altroconsumo sulle abitudini dei cittadini rispetto ai mezzi di trasporto e sul loro grado di soddisfazione per la mobilità urbana, è il numero di persone che si sposta in città a piedi. Nelle tre aree metropolitane considerate (Milano, Roma e Napoli) dichiara di muoversi camminando quasi tutti i giorni circa un quarto degli intervistati che sommati a quelli che lo fanno 3-5 volte a settimana porta la percentuale ad oltre il 50% del campione analizzato. Muoversi a piedi è un’alternativa sostenibile ed economica, soprattutto per chi vive in quartieri centrali della città. Ciò non significa che l’auto sia passata in secondo piano, infatti le quattroruote sono purtroppo ancora una necessità perché le città non sempre offrono alternative valide.

L’auto privata è utilizzata più a Roma e a Napoli, ma anche a Milano la metà dei cittadini la usa almeno tre giorni a settimana. A prendere la quattroruote sono soprattutto i lavoratori. Visto che l’inchiesta considera solo persone residenti in città metropolitane, in cui c’è maggiore disponibilità di alternative di trasporto rispetto ai centri minori, emerge chiaramente che la mobilità urbana è ancora troppo vincolata alle quattroruote, nelle città medio-piccole l’uso dell’auto potrebbe infatti essere ben più diffuso. Una riprova di questo è il numero di auto possedute: spesso più di una a famiglia (55% a Roma, 48% a Milano, 39% a Napoli), mentre la percentuale di chi non la possiede è molto bassa in tutte e tre le aree metropolitane. Da sottolineare che la dipendenza dell’auto non è sempre un piacere, anzi oltre la metà del campione (con punte del 66% a Napoli) vorrebbe poterne fare a meno. Una scelta negata per la mancanza di alternative valide la presenza di pochi altri servizi alternativi, soprattutto se si vive in aree più periferiche. L’alternativa a motore utilizzata è la moto o il motorino, che trasportano a Napoli il 19% dei cittadini e poco meno nelle altre due città. Il trasporto pubblico è sfruttato soprattutto a Milano, mentre a Roma e a Napoli solo un terzo dei cittadini lo utilizza settimanalmente e risulta ancora più ridotto l’utilizzo dei mezzi in condivisione (auto, moto e biciclette).

A giudicare dal malcontento emer­so in questa inchiesta, che rac­conta l’insoddisfazione diffusa dei cittadini rispetto al traspor­to pubblico in tre città (Milano, Roma, Napoli), l’Italia risulta essere un Paese in cui è ancora l’automobile la prima opzione. Puntualità e affidabilità del servizio pub­blico sono i punti critici, ma lo è anche la poca sicurezza percepita. Per rinunciare al mezzo privato, i cittadini chiedono più comfort dei mezzi di trasporto e mag­giore efficienza del servizio anche se sono tanti quelli che farebbero a meno dell’auto: il 66% dei napoletani e oltre il 50% a Mila­no e a Roma. Se solo potessero, ma il 48% dei romani dichiara di non avere valide alternative, lo stesso problema riguarda il 45% dei napoletani. Milano è l’area me­tropolitana che soddisfa di più i bisogni e si posiziona terza nella classifica del trasporto pubblico tra le 10 città europee coinvolte nell’indagine.

Fonte: Altroconsumo

Vai alla notizia completa…

Precedente

Prossimo