Applicazioni informatiche e servizi: razionalizzazione all’uso

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 18 giugno 2005 è pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 maggio 2005 riguardante la “Razionalizzazione in merito all’uso delle applicazioni informatiche e servizi ex articolo 1, commi 192, 193 e 194 della Legge n. 311 del 2004 (Finanziaria 2005).”

In attuazione dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004,311 reca le “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale dello Stato” (Legge Finanziaria 2005) , il DPCM 31 maggio 2005 individua le applicazioni informatiche e i servizi per i quali si rendono necessarie razionalizzazioni ed eliminazioni di duplicazioni e sovrapposizioni, nonché gli interventi di razionalizzazione delle infrastrutture di calcolo, telematiche e di comunicazione delle amministrazioni, al fine di migliorare l’efficienza operativa della pubblica amministrazione e per il contenimento della spesa pubblica.Il DPCM si richiama all’art. 1 del decreto legislativo 12 febbraio 1993,n.39, escludendone l’applicazione alle funzioni di sicurezza e difesa nazionale, salva la facoltà delle amministrazioni interessate a richiederne l’applicazione.
L’art.2 del DPCM individua le applicazioni informatiche e i servizi di competenza statale, come la realizzazione di nuove applicazioni informatiche idonee a soddisfare le esigenze di più amministrazioni, il riuso, previo adattamento ed estensione alle esigenze di più amministrazioni, di applicazioni informatiche esistenti di proprietà di pubbliche amministrazioni, l’utilizzo di servizi applicativi distribuiti in modalità ASP (Application Service Provider) da rendere disponibili a più amministrazioni, sa erogarsi anche attraverso l’impiego delle applicazioni informatiche precedentemente indicate.

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