Bolletta elettrica: dall’Authority il decalogo della trasparenza

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 188 del 14 agosto 2006 è pubblicata la Deliberazione 19 luglio 2006 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas riguardante “Approvazione della direttiva per la trasparenza dei documenti di fatturazione dei consumi di elettricità. (Deliberazione n. 152/06).

Con la Deliberazione 19 luglio 2006 l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha ritenuto opportuno rivedere la precedente deliberazione n. 55/00 relativa alla direttiva in materia di trasparenza dei documenti di fatturazione dei consumi di elettricità, estendendo l’ambito di applicazione della stessa direttiva ai clienti del mercato libero dotati di minor potere contrattuale. A tali clienti deve essere infatti garantita, tramite le informazioni contenute in bolletta, ed espresse in un linguaggio comune a tutti gli operatori, la possibilità di verificare la correttezza dei corrispettivi applicati e di valutare la convenienza delle condizioni contrattuali pattuite con il forniture.
La Deliberazione – che costituisce un vero e proprio decalogo dell trasparenza – è suddivisa in quattro punti. La prima ne definisce oggetto e ambito di applicazione, la seconda è dedicata alle informazioni su fornitura e corrispettivi, le ultime due riguardano le notizie su modalità di pagamento , sospensione del servizio e le altre comunicazioni come l’aggiornamento dei corrispettivi e il consumo annuo del cliente.
La Deliberazione prevede;
-di approvare la direttiva per la trasparenza dei documenti di fatturazione dei consumi di elettricità, allegata alla presente deliberazione di cui costituisce parte integrante e sostanziale (Allegato A);
-di fissare al 1° gennaio 2007 la data di entrata in vigore della direttiva di cui all’Allegato A della presente Deliberazione;
-di abrogare, a decorrere dal 1° gennaio 2007, la deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 16 marzo 2000, n. 55/00, che si intende sostituita dall’allegato A della presente deliberazione.
Dunque, le aziende elettriche d’ora in poi dovranno adeguare alle nuove prescrizioni le bollette per i clienti del mercato vincolato alimentati a bassa e media tensione e quelli del mercato libero alimentati a bassa tensione . Restano esclusi i soggetti che utilizzano l’energia per l’illuminazione pubblica.
Oltre a indicare la tipologia di contratto stipulato, il documento deve precisare tensione e potenza disponibile e i corrispettivi unitari fatturati al cliente per l’uso delle reti, comprensivi delle componenti dovute per la copertura dei costi sostenuti nell’interesse generale (come lo smantellamento delle centrali nucleari e la produzione di energia da fonti rinnovabili, finanziamento dell’attività di ricerca e sviluppo).

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