Cassazione Penale: infortunio di un operaio causato dall’inadeguatezza delle misure precauzionali

Cassazione Penale, Sez. 4, 11 febbraio 2019, n. 6403 – Infortunio del carpentiere precipitato in un fossato: responsabilità per assoluta inadeguatezza delle misure precauzionali.

In questa sentenza “la Corte correttamente e coerentemente evidenzia i seguenti fatti: è stato accertato che l’operaio non indossava cinture di sicurezza” e che “era inciampato e quindi era caduto nel vuoto in quanto i parapetti erano mancanti o comunque non fissati a regola d’arte e in ogni caso inidonei a trattenere il lavoratore in caso di caduta (ex art.122 D.lgs 81/2008); al tempo stesso il cantiere era pieno di materiale di risulta nel fossato dove è precipitato il lavoratore e ciò aveva sicuramente aggravato gli effetti della caduta”.

La Suprema Corte ha anche evidenziato che nel caso di specie non ci si è trovati “di fronte ad obblighi in materia antinfortunistica che riguardano le precauzioni che richiedono una specifica competenza tecnica nelle procedure da adottare in determinate lavorazioni, o l’utilizzazione di speciali tecniche o nell’uso di determinate macchine (così la condivisibile Sez. 3, n. 12228 del 25/2/2015, Cicuta, Rv. 262757) ma dinanzi ad infortunio subito dal lavoratore che si collega causalmente ad una colpevole omissione, per la mancata adozione e l’assoluta inadeguatezza delle misure precauzionali richieste dalle normative di sicurezza e tra l’altro immediatamente percepibile senza particolari indagini”.

Approfondimenti

Precedente

Prossimo