Cassazione Penale: infortunio mortale e responsabilità del datore di lavoro e del direttore dei lavori/RSPP

Cassazione Penale, Sez. 4, 02 gennaio 2018, n. 3 – Aperture verso il vuoto non protette da parapetto conforme. Infortunio mortale e responsabilità del datore di lavoro e del direttore dei lavori/RSPP

La Corte di Cassazione, in questa sentenza, si è così espressa: “I giudici di merito hanno riscontrato che l’ambiente lavorativo ove avvenne l’infortunio mortale non era stato adeguatamente allestito, stante l’assenza di cautele specifiche e di formazione adeguata, e da ciò hanno conseguentemente fatto derivare la diretta responsabilità del G.V. quale datore di lavoro, anche tenuto conto della circostanza che l’operaio deceduto era stato assunto da pochi giorni e mancava sul luogo dell’incidente un parapetto a norma”.
Inoltre il datore di lavoro “si recava tutte le mattine in cantiere, a dimostrazione del grado di ingerenza del medesimo nelle operazioni di cantiere”.

Quanto alla posizione del direttore dei lavori e responsabile del servizio di protezione e prevenzione “la sentenza ha correttamente sottolineato la sua alta funzione di vigilanza, constatando come nella specie egli non avesse adempiuto a tale funzione, con particolare riferimento alla installazione del parapetto per scongiurare cadute dall’alto”.
Al riguardo “i giudici di merito hanno dato atto che gli Ispettori del lavoro avevano accertato la mancanza di protezioni apposte a diverse aperture verso il vuoto, quindi non solo in quella dove avvenne l’incidente; nonché la mancata informazione in ordine alle carenze riscontrate sotto il profilo della sicurezza dell’ambiente di lavoro e dei lavoratori”.

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