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Cittadinanzattiva pubblica il XXIV rapporto “Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola”

Presentato da Cittadinanzattiva, il 9 settembre in conferenza stampa presso la Camera dei Deputati, il XXIV rapporto “Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola”. Crolli in linea con quelli registrati nell’anno precedente e infortuni agli studenti dichiarati all’INAIL in aumento. Allarme per rischio idraulico, idrogeologico e climatico, necessario un investimento di 3 miliardi in tre anni per adeguare le strutture.

 

Sono 68 i crolli avvenuti nelle scuole da settembre 2025 ad agosto 2026 – in linea con quelli registrati nell’anno precedente – in particolare per la caduta di calcinacci ed intonaco e per i distacchi di pannelli e controsoffitti. Aumentano gli infortuni agli studenti dichiarati all’INAIL, saliti a 80.871 nel corso del 2025, con un incremento del 3,8% rispetto al 2024. Nei primi cinque mesi del 2026 le denunce sono già 47.748.

Rispetto ai rischi naturali, il 44% delle scuole italiane si trova in territori ad elevata sismicità (zona 1 e 2), il 19% ricade in aree a pericolosità idraulica, mentre sono 5.113 gli edifici scolastici collocati in aree a rischio frana. E per finire, il cambiamento climatico minaccia direttamente la salute di studenti e personale scolastico: solo il 7,4 per cento delle scuole italiane infatti dispone infatti di sistemi di condizionamento o ventilazione.

Sono questi alcuni dei numerosi dati contenuti nel XXIV rapporto “Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola”.
Il rapporto offre un quadro d’insieme utilizzando i dati dell’Anagrafe dell’Edilizia scolastica su strutture e servizi. L’analisi di Cittadinanzattiva rielabora anche i dati, aggiornati al 13 giugno 2026 e contenuti nella piattaforma “Italia Domani” – relativi a 9.527 interventi PNRR per mense, palestre e nuove strutture. La novità del Rapporto 2026 è rappresentata dall’indagine condotta con Soluxioni srl, che incrocia l’Anagrafe dell’edilizia scolastica con le mappe ufficiali dell’ISPRA, con l’obiettivo di individuare le scuole che insistono su territori a rischio idraulico e idrogeologico.

“I dati di quest’anno evidenziano una situazione critica che non possiamo più ignorare. Agli storici problemi di assenza o carenza di certificazioni, di interventi di manutenzione, di analisi e interventi su soffitti e controsoffitti che tanti crolli provocano, si aggiunge l’urgenza di affrontare le conseguenze della crisi climatica e del dissesto del territorio con una pianificazione strategica, non con interventi spot dell’ultimo minuto. Solo 1 scuola su 13 è dotata di impianti di climatizzazione e oltre un milione di studenti frequenta istituti in zone a rischio idraulico. Chiediamo al Governo un piano pluriennale di adattamento climatico delle scuole e un investimento costante per l’edilizia scolastica di almeno 1 mld all’anno di cui la metà da destinare al piano clima per le scuole. È necessario, prepararsi aggiornando i piani di emergenza e rendendo obbligatorie le prove di evacuazione anche per alluvioni e terremoti” dichiara Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva. “Anche quest’anno ci preme sottolineare una nota positiva riferita ai fondi destinati nel 2025 dai cittadini all’edilizia scolastica, attraverso la quota dell’8Xmille: tra le scelte espresse dai contribuenti pari a quasi 155 milioni di euro, la voce che ha totalizzato le maggiori preferenze è stata l’edilizia scolastica con poco più di 70 milioni di euro ed un aumento considerevole rispetto all’anno precedente in cui tale quota era stata di 59,1 mln di euro. Purtroppo, non conosciamo la ripartizione dei fondi con gli interventi relativi allo scorso anno, e per questo ne chiediamo la pubblicazione”.

XXIV Rapporto
OSSERVATORIO CIVICO SULLA SICUREZZA A SCUOLA
Focus rischi idraulico e idrogeologico
Sommario
INTRODUZIONE
1 LE SCUOLE IN ITALIA: DATI DI CONTESTO
1.1 L’edilizia scolastica: sicurezza, sostenibilità, ambienti di apprendimento
1.2 Le condizioni strutturali degli edifici scolastici
1.3 Le certificazioni
1.4 Le barriere architettoniche e non solo
1.5 Gli impianti di riscaldamento
1.6 I sistemi di condizionamento e ventilazione esistenti
2 LE SCUOLE NELLE ZONE SISMICHE
2.1 Distribuzione degli edifici scolastici nelle diverse zone sismiche
2.2 Edifici progettati secondo la normativa antisismica o migliorati e adeguati sismicamente
2.3 La ricostruzione delle scuole del Centro Italia dopo i sismi 2026
2.4 La ricostruzione delle scuole a L’Aquila dopo il sisma del 2019
3 LE SCUOLE E IL RISCHIO IDRAULICO
3.1 Un fenomeno territorialmente diseguale
3.2 Gli istituti scolastici a pericolosità elevata
3.3 Un patrimonio esposto prevalentemente vetusto
3.4 Gestione delle emergenze: il livello di pericolosità P3 mostra il divario maggiore
3.5 Scuole e alunni: la dimensione umana dell’esposizione
3.6 Individuazione delle priorità di intervento grazie ai dati
4 LE SCUOLE E IL RISCHIO IDROGEOLOGICO
4.1 La dimensione nazionale e regionale dell’esposizione
4.3 Dalla conoscenza alle priorità di intervento
5 I CAMBIAMENTI CLIMATICI E LE SCUOLE
5.1 La scuola come luogo di lavoro
5.2 L’emergenza climatica ha investito le scuole
5.3 Un piano nazionale clima per le scuole
5.4 Il dibattito sul calendario scolastico
6 LA SICUREZZA ALL’INTERNO DELLE SCUOLE
6.1 Documento di valutazione dei rischi e Piani di evacuazione
6.2 L’amianto nelle scuole
6.3 Gli infortuni agli studenti e agli insegnanti
6.4 Il diritto al risarcimento per le vittime dell’insicurezza scolastica
7 I CROLLI NELLE SCUOLE
8 IL DIMENSIONAMENTO, GLI STUDENTI STRANIERI E CON DISABILITA’
8.1 Il dimensionamento scolastico
8.2 Gli studenti
8.3 Gli studenti con disabilità
9 I FONDI E GLI INTERVENTI PNRR PER L’EDILIZIA SCOLASTICA
9.1 Le difficoltà degli Enti locali: cosa emerge dalla Corte dei Conti e dalle proroghe del MIM
9.2 I fondi dell’8×1000 all’edilizia scolastica
9.3 Le nuove scuole
9.4 Gli asili nido e le scuole dell’infanzia
9.5 L’estensione del tempo pieno e le mense
9.6 La messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole
9.6 Le palestre
10 CONSIDERAZIONI E PROPOSTE
RINGRAZIAMENTI

Fonte: Cittadinanzattiva

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