Dossier sullo stato delle acque in Italia

Il Dossier ” Obiettivo acqua 2003″ è stato realizzato dal WWF Italia in occasione dell’ Anno internazionale dell’ acqua.

” L’ acqua è essenziale per la vita e la sopravvivenza di tutti.La gestione di questa risorsa preziosa, in un periodo in cui la richiesta cresce in modo vertiginoso, e in vista delle mete ambiziose per l’ accesso a una fornitura adeguata d’ acqua e di servizi sanitari fissate dal Summit Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg, è una delle sfide maggiori di questo secolo. Molti sostengono che la risposta giusta sia una moltiplicazione degli sforzi compiuti durante il secolo scorso con dighe, argini e deviazioni di corsi d’acqua in bacini. Il WWF, invece, sostiene che ci sia un modo migliore, un modo di gestire le risorse d’ acqua dolce in maniera sostenibile, cogliendone i benefici e, nello stesso tempo, preservando i processi naturali che ne sono all’ origine. Questa è l’ essenza dell’ approccio ecosistemico alla gestione delle risorse idriche da anni il WWF sostiene “. Con queste parole si apre l’Introduzione al Dossier ” Obiettivo acqua 2003″ che la prestigiosa associazione ambientalista ha realizzato in occasione dell’ Anno internazionale dell’ acqua, il testo integrale riportiamo nel link. Nel Dossier si legge che le Nazioni Unite hannoproclamato il 2003 Anno internazionale dell’ acqua dolce.Nonostante la prima Conferenza mondiale dell’ acqua di Mar del Plata nel 1977, si svolse in un contesto in cui le Nazioni Unite avevano proclamato a suo tempo il ” Decennio internazionale dell’ acqua potabile e del risanamento “, attualmente esistono ancora 1 miliardo e 400 milioni di persone al mondo che non hanno accesso all’ acqua e 80 paesi, che rappresentano il 40% della popolazione mondiale, che si trovano in stato di penuria ( con meno di 2,7 litri di acqua al giorno di media per persona). Purtroppo il III Forum mondiale dell’ acqua, svoltosi a marzo a Kyoto si è rivelato l’ ennesima occasione persa per affermare inequivocabilmente il diritto dell’ acqua e per avviare politiche integrate basate sulla tutela della risorsa e sulla solidarietà. Troppo a lungo – si legge nel Dossier – l’ acqua è stata considerata un bene gratuito inesauribile ed il suo utilizzo ha assunto i caratteri dell’ inefficienza e dello spreco. Eppure, le risorse idriche, anche nei Paesi tradizionalmente ricchi d’ acqua, sono sempre più minacciate. Il 71% della superficie terrestre è coperta d’ acqua, ma il 97% è salata. La già ridotta e preziosissima percentuale di acqua dolce è in pericolo a causa di vari fenomeni: inquinamento, cementificazione, domanda crescente, utilizzo irrazionale delle risorse, crescita economica insostenibile e cambiamenti climatici. Secondo il Dossier del WWF l’ Anno mondiale dell’ acqua è stata un’ occasione perduta anche per l’ Italia per recepire e applicare ( per gli impegni previsti entro la fine del 2003) la direttiva del Parlamento europeo che istituisce un quadro per l’ azione comunitaria in materia di acque (Direttiva 2000/60/CE), ribadendo che”l’ acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, bensì un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale”. Questo principio è teoricamente già sancito, infatti, i fiumi, o torrenti, e le altre acque ” definite pubbliche dalle leggi in materia” appartengono allo Stato e fanno parte del Demanio pubblico, nello specifico del Demanio idrico, quindi soggette alla disciplina del Demanio necessario: non possono essere alienati né essere oggetto di diritti a favore di terzi se non nei modi stabiliti dalla legge in materia (art. 833 del Codice Civile); tali principi sono stati poi ribaditi dalla legge Galli, L 36/94.

Fonte: WWF Italia

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