Emergenza tsunami: la Commissione europea per gli aiuti umanitari

Il 31 gennaio scorso, la Commissione europea ha adottato la sua quarta decisione a favore delle vittime del maremoto nel sud-est asiatico, stanziando altri 80 milioni di euro.

La Commissione europea ha adottato, il 31 gennaio scorso, la sua quarta decisione a favore delle vittime del maremoto nel sud-est asiatico, stanziando altri 80 milioni di euro. La decisione che prevede questo importante contributo in risposta all’appello urgente lanciato dalle Nazioni Unite lo scorso 6 gennaio, permetterà di aiutare circa cinque milioni di persone in Indonesia, nello Sri Lanka, in India, nelle Maldive e in Thailandia per un periodo di 18 mesi. Con questa decisione – riferisce il Servizio Stampa e Comunicazione della Commissione- i fondi totali impegnati (e non semplicemente promessi) dalla Commissione europea salgono a 103 milioni di euro (più di 134 milioni di dollari). I fondi sono gestiti da ECHO, l’ufficio per gli aiuti umanitari della Commissione stessa. Si deve ricordare che il 12 gennaio scorso il Parlamento europeo ha sbloccato 100 milioni di euro del fondo di emergenza dell’UE per gli aiuti alle regioni colpite dallo tsunami. Il successivo passaggio è rappresentato dallo stanziamento di 350 milioni di euro provenienti dai bilanci 2005-2006 e 2007.

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