EU-OSHA, disponibile la relazione finale dell’indagine sull’esposizione dei lavoratori ad agenti cancerogeni

L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha pubblicato la relazione finale dell’indagine sull’esposizione dei lavoratori ad agenti cancerogeni. Il rapporto fornisce il quadro più chiaro finora disponibile sul numero di persone in Europa che potrebbero essere esposte a fattori di rischio sul posto di lavoro.

 

Secondo l’indagine dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro sull’esposizione dei lavoratori a fattori di rischio di cancro professionale, quasi 47 milioni di lavoratori nell’Unione europea potrebbero essere stati esposti ad almeno uno di tali fattori di rischio nel corso dell’ultima settimana lavorativa. L’indagine evidenzia notevoli lacune in termini di prevenzione e sottolinea l’urgente necessità di interventi mirati basati su dati concreti per proteggere la salute dei lavoratori e ridurre l’incidenza dei tumori professionali in Europa.
La relazione finale dell’indagine, condotta tra 98,5 milioni di lavoratori europei, fornisce i dati più completi finora disponibili sulla probabile esposizione dei lavoratori a 24 fattori noti di rischio di cancro in sei Stati membri dell’UE: Germania, Irlanda, Spagna, Francia, Ungheria e Finlandia. La relazione evidenzia che nel corso della loro ultima settimana di lavoro, 46,6 milioni di lavoratori sono stati esposti a uno o più fattori di rischi oncologici.

L’indagine, condotta tra settembre 2022 e febbraio 2023, evidenzia importanti differenze tra settori, tipologie di lavoro e fasce demografiche, sottolineando l’importanza di interventi e politiche mirati.
L’indagine sull’esposizione dei lavoratori esamina anche le modalità di gestione dei rischi di esposizione nei luoghi di lavoro, emergono notevoli differenze nell’ambito dei settori lavorativi nell’implementazione di misure di controllo quali ventilazione, sistemi chiusi e dispositivi di protezione individuale. In alcuni di essi, tra cui i laboratori chimici, si registra un ricorso costante ai controlli tecnici, che in molti altri settori vengono effettuati solo occasionalmente o per nulla. Ad esempio, oltre due terzi dei lavoratori esposti a emissioni di gas di scarico dei motori diesel durante la manutenzione dei veicoli hanno riferito di non aver adottato alcuna misura di protezione.

Questi risultati evidenziano la necessità di migliorare e rendere più uniforme l’attuazione delle misure tecniche, organizzative e di protezione individuale, conformemente a una consolidata gerarchia di prevenzione.

Occupational cancer risk factors in Europe. Overview of the findings of the Workers’ Exposure Survey (Fattori di rischio per il cancro professionale in Europa. Panoramica dei risultati dell’indagine sull’esposizione dei lavoratori)
Questo rapporto stima che quasi la metà dei 24.402 lavoratori intervistati in sei paesi dell’UE sia stata esposta ad almeno uno fattore di rischio. Nell’ultima settimana lavorativa, l’11% ha subito un’esposizione elevata e per alcune attività si è verificato il rischio di esposizioni multiple.
Per ciascun fattore di rischio, il rapporto descrive dettagliatamente le principali circostanze di esposizione, la percentuale di lavoratori interessati e l’uso di misure di controllo (come dispositivi di protezione individuale, ventilazione e sistemi chiusi).
L’uso di misure di controllo varia notevolmente. Le differenze nei settori e nei gruppi di lavoratori indicano la necessità di interventi mirati e politiche mirate per una migliore prevenzione.

Fonte: EU-OSHA

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