L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha pubblicato una guida che illustra i requisiti normativi previsti dalla direttiva 2004/37/CE in materia di valori limite biologici per il piombo e descrive le pratiche raccomandate per lo svolgimento della relativa sorveglianza sanitaria.
Conseguentemente alla diminuzione dei limiti di esposizione al piombo determinata da una revisione della normativa UE, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha pubblicato una nuova guida sulla sorveglianza sanitaria e sul biomonitoraggio dei lavoratori esposti al piombo e ai suoi composti inorganici.
La guida “Orientamenti per la sorveglianza sanitaria e il biomonitoraggio dei lavoratori esposti al piombo e ai suoi composti” costituisce un allegato alla guida precedentemente pubblicata dal titolo “Monitoraggio biologico sul luogo di lavoro: orientamenti per gli esperti in materia di SSL e i luoghi di lavoro” che descrive il biomonitoraggio occupazionale come strumento per la valutazione dell’esposizione alle sostanze chimiche sul luogo di lavoro, stabilisce i principi comuni e illustra il ruolo e l’uso dei valori guida per il monitoraggio biologico e dei valori limite biologici offrendo ai professionisti della sicurezza e della salute sul lavoro e ai dirigenti informazioni su come istituire e gestire un programma di biomonitoraggio e utilizzare i risultati per migliorare la prevenzione.
GUIDA
Orientamenti per la sorveglianza sanitaria e il biomonitoraggio dei lavoratori esposti al piombo e ai suoi composti
La pubblicazione fornisce orientamenti pratici in materia di sorveglianza sanitaria e monitoraggio biologico per i lavoratori esposti al piombo e ai suoi composti inorganici. Il documento illustra i requisiti normativi previsti dalla direttiva 2004/37/CE in materia di valori limite biologici per il piombo e descrive le pratiche raccomandate per il monitoraggio del livello di piombo nel sangue e per lo svolgimento della sorveglianza sanitaria.
Fonte: EU-OSHA


