Tra le competenze del ministero dell’Ambiente vi è la conservazione e la valorizzazione delle 27 aree marine protette italiane, oltre la metà delle quali proteggono ambiti insulari, attuata attraverso un’intensa attività di monitoraggi e interventi su 22.443 ettari di mare e 652 km di costa.
“Gli importanti risultati ottenuti in questi anni dall’Italia per la difesa della diversità biologica, fra i quali si annovera ad esempio il ritorno della foca monaca e le politiche attive avviate per la protezione della ‘posidonia oceanica’ e delle specie prioritarie pongono il nostro Paese – spiega Galletti – come guida in ambito europeo nella tutela degli ambienti e degli ecosistemi marini”.
“Parliamo – prosegue il ministro – di tutte quelle iniziative volte a garantire l’equilibrio della nostra preziosa biodiversità da cui dipende anche la sicurezza alimentare e la lotta ai cambiamenti climatici”.
“Il governo – conclude Galletti – intende proseguire con decisione nel suo impegno di contrasto alla perdita di biodiversità, proprio perché ritiene la difesa e la valorizzazione della straordinaria diversità biologica italiana un elemento imprescindibile per il rilancio del Paese”.