INAIL: Reconnet , sinergia per gestione e bonifica siti contaminati

Anche l’Inail nella rete nazionale creata tre anni fa da università, istituti di ricerca e agenzie ambientali, che oggi conta una quarantina di membri. L’obiettivo del network è la promozione di scambi di informazioni e contatti per individuare soluzioni alle principali criticità di carattere tecnico e normativo.

Anche l’Inail nella rete nazionale creata tre anni fa da università, istituti di ricerca e agenzie ambientali, che oggi conta una quarantina di membri.

L’obiettivo del network è la promozione di scambi di informazioni e contatti per individuare soluzioni alle principali criticità di carattere tecnico e normativo.

Creata tre anni fa grazie a un accordo di collaborazione tra il dipartimento di ingegneria civile dell’Università di Roma Tor Vergata, in qualità di soggetto promotore, e alcune università, agenzie ambientali e istituti di ricerca, tra cui il dipartimento installazioni di produzione e insediamenti antropici (Dipia) dell’Inail, Reconnet, rete italiana sulla gestione e la bonifica dei siti contaminati, oggi conta una quarantina di membri e punta a promuovere i contatti e gli scambi di informazioni per individuare soluzioni alle principali criticità di carattere tecnico e normativo.

Come è noto, l’art. 76 del Regolamento (CE) n° 883/2004, nel richiedere agli Stati membri un’efficace cooperazione nello scambio di informazioni tra gli Istituti competenti che operano nel sistema di sicurezza sociale, ha previsto, fra l’altro, che i soggetti interessati abbiano l’obbligo di informare le Istituzioni in merito ad ogni cambiamento che incida sui loro diritti a ricevere prestazioni.

Il principio guida, di cui alla normativa comunitaria, è che le persone alle quali si applicano i Regolamenti sono soggette alla legislazione di un solo Stato membro, di regola quello nel quale è svolta l’attività lavorativa.

Fonte: INAIL

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