Infortuni e malattie professionali, online gli open data Inail dei primi nove mesi del 2021

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail tra gennaio e settembre sono state 396.372 (+8,1% rispetto allo stesso periodo del 2020), 910 delle quali con esito mortale (-1,8%). In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 40.470 (+27,7%). I dati mensili sono fortemente influenzati dall’emergenza Coronavirus.

Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio – nel complesso e con esito mortale – e di malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di settembre. Nella stessa sezione sono pubblicate anche le tabelle del “modello di lettura” con i confronti “di mese” (settembre 2020 vs settembre 2021) e “di periodo” (gennaio-settembre 2020 vs gennaio-settembre 2021).

DENUNCE DI INFORTUNIO

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di settembre sono state 396.372, quasi 30mila in più (+8,1%) rispetto alle 366.598 dei primi nove mesi del 2020, sintesi di un decremento delle denunce nel trimestre gennaio-marzo (-11%) e di un incremento nel periodo aprile-settembre (+22%), nel confronto tra i due anni.

I dati rilevati al 30 settembre di ciascun anno evidenziano nei primi nove mesi del 2021 un aumento a livello nazionale degli infortuni in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (+20,3%, da 44.481 a 53.509 casi), che sono diminuiti del 32% nel primo bimestre di quest’anno e aumentati del 50% nel periodo marzo-settembre (complice il massiccio ricorso allo smart working nello scorso anno, a partire proprio dal mese di marzo), e un incremento del 6,4% (da 322.117 a 342.863) di quelli avvenuti in occasione di lavoro, che sono calati del 10% nel primo trimestre di quest’anno e aumentati del 18,0% nel periodo aprile-settembre.

Il numero degli infortuni sul lavoro denunciati è aumentato del 6,5% nella gestione Industria e servizi (dai 318.811 casi del 2020 ai 339.466 del 2021), dell’1,4% in Agricoltura (da 20.023 a 20.297) e del 31,9% nel Conto Stato (da 27.764 a 36.609). Si osservano incrementi generalizzati in quasi tutti i settori produttivi tranne in quelli dell’amministrazione pubblica (-4,7%) e, soprattutto, della Sanità e assistenza sociale, che nei primi nove mesi di quest’anno, pur distinguendosi ancora per numerosità di eventi (oltre 30mila denunce), presenta una riduzione del 29,8% degli infortuni avvenuti in occasione di lavoro rispetto alle circa 43mila dello stesso periodo del 2020 (sintesi di un +165% del primo bimestre, di un -67% del periodo marzo-giugno, di un +12% nel bimestre luglio-agosto e di una stabilità a settembre).

CASI MORTALI

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto entro il mese di settembre sono state 910, 17 in meno rispetto alle 927 registrate nei primi nove mesi del 2020 (-1,8%, contro il -6,2% della rilevazione di agosto). Il confronto tra il 2020 e il 2021, come detto, richiede però cautela, in quanto i dati delle denunce mortali degli open data mensili, più di quelli delle denunce in complesso, sono provvisori e influenzati fortemente dalla pandemia da Covid-19, con il risultato di non conteggiare un rilevante numero di “tardive” denunce mortali da contagio, in particolare relative al mese di marzo 2020. Si fa notare, inoltre, che i decessi causati dal Covid-19 avvengono dopo che è intercorso un periodo di tempo più o meno lungo dalla data del contagio.

Ciò premesso, a livello nazionale i dati rilevati al 30 settembre di ciascun anno evidenziano per i primi nove mesi di quest’anno un aumento solo dei casi avvenuti in itinere, passati da 151 a 179 (+18,5%), mentre quelli in occasione di lavoro sono stati 45 in meno (da 776 a 731, -5,8%). La gestione Industria e servizi è l’unica a fare registrare un segno negativo (-5,5%, da 812 a 767 denunce mortali), al contrario dell’Agricoltura, che passa da 81 a 98 denunce (+21,0%), e del Conto Stato da 34 a 45 (+32,4%). Dall’analisi territoriale emerge un aumento nel Sud (da 192 a 254 casi mortali), nel Nord-Est (da 183 a 196) e nel Centro (da 162 a 176). Il numero dei decessi, invece, è in calo nel Nord-Ovest (da 331 a 226) e nelle Isole (da 59 a 58).

DENUNCE DI MALATTIA PROFESSIONALE

Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nei primi nove mesi del 2021 sono state 40.470, 8.769 in più rispetto allo stesso periodo del 2020 (+27,7%), sintesi di un calo del 26% nel periodo gennaio-febbraio e di un aumento del 54% in quello di marzo-settembre, nel confronto tra i due anni.

Le patologie denunciate tornano quindi ad aumentare, dopo un 2020 condizionato fortemente dalla pandemia con denunce in costante decremento nel confronto con gli anni precedenti. Lo scorso anno, infatti, i vari arresti e ripartenze delle attività produttive hanno ridotto l’esposizione al rischio di contrarre malattie professionali. Allo stesso tempo, lo stato di emergenza, le limitazioni alla circolazione stradale e gli accessi controllati a strutture sanitarie di vario genere hanno disincentivato e reso più difficoltoso al lavoratore la presentazione di eventuali denunce di malattia, rimandandola al 2021.

Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nei primi nove mesi del 2021, le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dai tumori che superano anche a settembre quelle del sistema respiratorio.

PUBBLICATO IL NUOVO BOLLETTINO TRIMESTRALE

In concomitanza con la pubblicazione degli open data Inail dei primi nove mesi del 2021, sul sito dell’Inail è disponibile anche il nuovo bollettino trimestrale sulle denunce di infortunio e malattia professionale, che esamina l’andamento del fenomeno infortunistico e tecnopatico rilevato tra gennaio e settembre, confrontato con l’analogo periodo del 2020. Il bollettino – corredato da glossario, nota metodologica, grafici e tabelle – analizza in particolare l’andamento delle denunce di infortunio nel complesso e con esito mortale per genere, regione e modalità di accadimento, mentre il trend delle denunce di malattia professionale è declinato per genere e regione.

Fonte: INAIL

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