L’Inail riconosce come vittime del lavoro, i deceduti del sisma.

E’ quanto ha comunicato il direttore dell’Istituto assicuratore di Modena, Maurizio Mazzetti, nel corso di una riunione straodinaria del Comitato provinciale dell’Inail (organismo al quale siedono anche rappresentanti delle Istituzioni, delle Associazioni datoriali e delle Organizzazioni sindacali).

L’Inail riconosce che i lavoratori deceduti a causa del terremoto verificatosi in Emilia Romagna sono da considerarsi a tutti gli effetti vittime del lavoro.

Per l’Inca si tratta di una decisione importante che consentirà ai familiari delle vittime del terremoto di poter accedere agli indennizzi e ai risarcimenti previsti dall’asscurazione obbligatoria contro gli infortuni.

E’ quanto ha comunicato il direttore dell’Istituto assicuratore di Modena, Maurizio Mazzetti, nel corso di una riunione straodinaria del Comitato provinciale dell’Inail (organismo al quale siedono anche rappresentanti delle Istituzioni, delle Associazioni datoriali e delle Organizzazioni sindacali).

“Benché non ci fosse il numero legale per tenere la riunione – riferisce Anna Maria Righi, responsabile del Dipartimento. Salute e Sicurezza S/L, Cgil di Modena -, il Direttore dell’Inail di Modena ha voluto in ogni caso comunicare ai presenti la posizione dell’Istituto in relazione ai deceduti e ai feriti sul lavoro in occasione del sisma dei giorni scorsi”.

Una scelta non scontata, poiché il Testo Unico dell’Inail, del 1965, non include le calamità naturali come fattore che possa far scattare, in caso di danno al lavoratore, il risarcimento dell’Istituto.

Fonte: INCA

Approfondimenti

Precedente

Prossimo