È ampiamente riconosciuto che le persone vulnerabili a un’emergenza richiedono specifici tipi di assistenza. Tuttavia, vi è una minore comprensione e guida su come riconoscere le persone vulnerabili in diverse situazioni di emergenza e su come supportarle. Ciò può essere dovuto al fatto che la vulnerabilità cambia nel tempo, quindi le persone entrano ed escono dalla vulnerabilità, anche per lo stesso evento o incidente.
Anche in quest’ambito così delicato di supporto alla società la normazione fa la sua parte. È infatti grazie alla Commissione Sicurezza della società e del cittadino che si deve la recente adozione anche in lingua italiana della norma UNI ISO 22395:2019 “Sicurezza e resilienza – Comunità resiliente – Linee guida per supportare persone vulnerabili in un’emergenza”.
Questo documento fornisce linee guida per le organizzazioni al fine di identificare, coinvolgere, comunicare e sostenere gli individui più vulnerabili alle emergenze naturali e indotte dall’uomo (sia intenzionali che involontarie). Include anche linee guida per migliorare continuamente l’offerta di supporto alle persone vulnerabili in caso di emergenza.
Inoltre, è applicabile alle organizzazioni di tutti i tipi e dimensioni, coinvolte nelle attività di preparazione, risposta e recupero in caso di emergenza, come i governi locali, regionali e nazionali, gli organismi statutari, le organizzazioni internazionali e non governative, le imprese e i gruppi pubblici e comunitari.
La norma si concentra sulle persone vulnerabili e sui loro bisogni in relazione ad un’emergenza. Fornisce quindi linee guida per identificare le persone più vulnerabili a un’emergenza e come includerle nella preparazione, risposta e recupero da eventi, incidenti ed emergenze.