Politica agricola comune(PAC): la Commissione si fa restituire 317,3 milioni di euro

Come riferito nella informativa IP/06/1320 del 5 ottobre 2006 (vedi link), la Commissione europea si fa restituire 317,3 milioni di euro di spese della PAC (Politica agricola comune) dagli Stati membri, tra cui l’Italia.

La procedura periodica di revisione contabile è uno strumento essenziale per il controllo delle spese della politica agricola comune (PAC) e consente di recuperare gli importi versati agli Stati membri quando i pagamenti non sono conformi alla normativa comunitaria o quando sono state riscontrate carenze nel sistema di controllo e di verifica di uno stato membro.
In virtù di tale principio e di una decisione adottata dalla Commissione europea alcuni Stati membri dovranno restituire un importo pari complessivamente a 317,3 milioni di euro, che corrispondono a spese sostenute irregolarmente nell’ambito della PAC. Tali somme dovranno essere restituite a causa dell’inadeguatezza dei procedimenti di recupero applicati dagli Stati membri interessati. Le autorità nazionali sono responsabili infatti dei pagamenti, del controllo delle spese e del recupero delle spese indebitamente versate nell’ambito nell’ambito della politica agricola comune (PAC). Spetta alla Commissione assicurarsi che gli Stati membri procedano al recupero dei pagamenti irregolari . La decisione si riferisce a recuperi relativi ad irregolarità comunicate dagli Stati membri fino al 31 dicembre 1998.Si deve sottolineare che sul totale di 317,3 milioni di euro, ben 310,8 milioni di euro sono a carico dell’Italia.

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