Dossier Ambiente 122 – La Formazione in Materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro

Dossier Ambiente 122 – La Formazione in Materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro

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n. 122 – La Formazione in Materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro



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Numero: 122
Pagine: 244
Titolo: La Formazione in Materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro
Autori: Enrica Sgaramella
Hanno collaborato alla realizzazione del Dossier gli Operatori di Vigilanza della ATS Città Metropolitana di Milano: Enrica Sgaramella, Enrica D'Agostino, Cesare Marino Mazzeo, Gabriella Venturini, Patrizia Bettinelli, Narcisa Piuselli, Luca Austa, Gianni Saccu, Anna SCarpat, Chiara Michelini, Angelo Gerosa, Nicola Delussu, Iolanda Melone 
Edizione: Dossier Ambiente
Anno: 2018

Abstract:
La formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è considerata una misura di tutela fondamentale per prevenire i danni derivanti da infortuni o da malattie da lavoro. Considerato che, tra le cause degli infortuni sul lavoro, la componente comportamentale è presente nell’80% degli eventi, appare evidente come sia vitale intervenire per contenere e ridurre i comportamenti scorretti nello svolgimento delle attività lavorative. Naturalmente i comportamenti scorretti sono spesso determinati dalla mancata definizione di procedure di lavoro adeguate e sicure mentre in alcuni casi, pur esistendo procedure formali, nella pratica quotidiana si seguono percorsi informali per una presunta maggiore semplificazione delle attività e, soprattutto, per una reale sottostima del rischio. Gli infortuni sul lavoro sono considerati eventi negativi lontani, poco probabili, collegati a eventi sfortunati e che non riguardano mai se stessi. Gli interventi sul comportamento umano non possono prescindere da azioni volte allo sviluppo di una reale cultura della sicurezza e quindi devono essere mirati alla realizzazione di un processo educativo efficace che passi attraverso un’adeguata attività di formazione. Il D.Lgs. 81/08 ha fatto proprio queste considerazioni ed ha evidenziato in più parti la necessità di formazione, ricordando al contempo nell’art. 2 che la formazione è un “processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi”. In molti passaggi del D.Lgs. 81/08, a partire dall’art. 37, viene proposta la necessità di formazione sia generale che specifica in materia di salute e sicurezza sul lavoro e alcuni Accordi in sede di Conferenza Stato Regioni hanno definito procedure, modalità organizzative e contenuti delle diverse attività di formazione. Il quadro normativo è particolarmente complesso perché in alcuni casi i contenuti degli Accordi Stato Regioni sono stati successivamente ricompresi nel D.Lgs. 81/08, in altri gli Accordi sono stati aggiornati e modificati. In ogni caso si sono resi necessari provvedimenti interpretativi ed esplicativi attraverso circolari o altri provvedimenti regionali. Per altri percorsi formativi specifici la legislazione non fornisce indicazioni particolari ma si limita a stabilire l’obbligo formativo. Considerata tale situazione, con questo Dossier abbiamo ritenuto opportuno predisporre un riepilogo di tutte le situazioni dove vengono previsti obblighi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro al fine di fornire un quadro esaustivo su questi aspetti. Grazie al lavoro puntuale e preciso di alcuni operatori dell’Unità Operativa Complessa di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro “Milano” della ATS Città Metropolitana di Milano (ex ASL), possiamo presentare in modo sintetico e schematico i riferimenti normativi, tecnici, organizzativi e procedurali per l’attivazione di tutti i corsi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Naturalmente una parte importante del Dossier è dedicata al “processo della formazione” e, prima di presentare le schede riassuntive sopracitate, vengono ripresi e ricordati alcuni concetti ed elementi base sulla corretta realizzazione di un progetto formativo. Questa parte appare particolarmente importante proprio alla luce del dilagare di proposte formative su queste materie assolutamente improponibili e prive di qualsiasi efficacia. Si assiste infatti ad un proliferare di presunti soggetti formatori che, sprovvisti di competenze, qualificazione e capacità, propongono corsi di formazione generici, privi di contenuti e, spesso tenuti da docenti senza alcuna capacità didattica. Purtroppo molte aziende, che considerano la formazione sulla sicurezza un aspetto marginale della loro attività e, in qualche caso, un costo da minimizzare, tendono a scegliere proposte formative poco costose senza considerare la qualità dell’offerta. L’importante è acquisire gli attestati di frequenza al minor costo. La presenza sul mercato di associazioni datoriali o sindacali di incerta rappresentatività nonché di organismi paritetici che agiscono con dubbia moralità offrendo, dietro compenso, a società e liberi professionisti la possibilità di rilasciare attestati con il loro logo, contribuisce al degrado di questa importante funzione preventiva. Purtroppo i controlli sono scarsi e difficili in quanto presuppongono verifiche non basate esclusivamente sulla presenza di attestati di frequenza. Per valutare se effettivamente la formazione è stata “sufficiente e adeguata” così come prescrive l’art. 37 del D.Lgs. 81/08, l’attività di controllo dovrebbe essere mirata alla verifica dei reali comportamenti tenuti dai lavoratori durante le attività lavorative. Spesso tale verifica appare di difficile attuazione poiché le variabili sono molteplici e un singolo comportamento scorretto non può essere automaticamente imputato ad una inadeguata o insufficiente formazione. Proprio su questi aspetti è interessante la lettura dell’ultima parte del Dossier dove gli operatori della ATS Milano illustrano la loro esperienza ed espongono le modalità con cui effettuano i controlli e l’attività di vigilanza sulla formazione. In conclusione riteniamo di aver prodotto un utile strumento per tutti coloro che devono affrontare questi temi e, soprattutto, per chi deve ancora decidere con quali criteri individuare i soggetti a cui affidare la propria formazione in materia di salute e sicurezza e quella di tutte le altre figure all’interno dell’azienda. Per questo completo e interessante lavoro ringraziamo tutti i collaboratori che hanno fornito importanti contributi e, in particolare, Enrica Sgaramella, referente esperta nei processi formativi e sviluppo della sicurezza sul lavoro nella UOC PSAL “Milano” della ATS Città Metropolitana di Milano, che ha curato la realizzazione dell’intero Dossier.

Numeri fuori commercio (aggiornati al D.Lgs. n. 626/94 e smi)
  • 103 Ambiente: Diritto e Gestione
  • 101 Rischi Fonti e Misure, agg. a Settembre 2013
  • 100 Testo Unico: Titolo da II a XI
  • 99 Ambiente Norme e Gestione
  • 97 Rischi, Fonti e Misure
  • 95 Manutenzione: verifiche periodiche
  • 94 Agenti Chimici: CLP, SDS, REACH
  • 93 Rischi Stress lavoro-correlati
  • 92 Rischi, Fonti e Misure
  • 91 Dirigenti e Preposti- D.L.gs. n. 231/2001
  • 90 CANTIERI: Prevenzione e Sicurezza
  • 88 Testo Unico: Titoli da II a XI
  • 87 Rischi Fonti Misure
  • 86 D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico): Titoli I, XII e XIII
  • 85 Rischi stress lavoro-correlati
  • 84 Dirigenti e Preposti: ruoli obblighi, responsabiltà
  • 83 D.Lgs. 81/2008 (testo unico): Articolo 30
  • 82 Rischi, Fonti e Misure
  • 81 Titolo I: Obblighi, Diritti e Sanzioni
  • 80 La valutazione di tutti i rischi
  • 79 D.P.I.
  • 75 Il “Modulo C”
  • 73 626 Titolo I – aggiornato al “Decreto RSPP” – PARTE PRIMA
  • 72 HACCP
  • 71 Agenti Cancerogeni
  • 70 Agenti Chimici
  • 69 Manuale 626: sui Titoli dal II all’VIII-bis
  • 68 Divieto di fumo
  • 67 Manuale Pratico per la corretta gestione dei Rifiuti
  • 66s Responsabilità e certificazione sociale
  • 66 626: In-Formazione
  • 65 626: Rischi, fonti e Misure
  • 64s Movimentazione manuale dei pazienti
  • 64 Manuale “Medicina del Lavoro”
  • 63 Manuale Sicurezza sul Lavoro 626-quinquies
  • 61 Agenti Chimici: lavorare in sicurezza
  • 60 Rifiuti e Rischi Biologici e Chimici
  • 59 626 quater Rischi Fonti e Misure
  • 58 D.L.gs 25/02 Agenti Chimici: lavorare in sicurezza
  • 57 Donna Salute e Lavoro
  • 56 D.P.I. Dispositivi di Protezione Individuale
  • 54 Il Rumore nei luoghi di lavoro
  • 53 “626-quater”
  • 52 Il Manuale per il Consulente Trasporto Merci Pericolose
  • 51 I Sistemi di Gestione
  • 50 Il Rischio Elettrico
  • 49 La Nuova Cantieri
  • 48 Seveso 2
  • 47 Macchine Più Sicure
  • 46 Antincendio
  • 45 I Rifiuti
  • 44 Appalto Più Sicuro
  • 42 Edificio Più Sicuro
  • 42 Chimica Sicura
  • 41 Il Codice Penale dell’Ambiente
  • 39 ScuolaSicura
  • 38 Scheda d’Informazione
  • 37 Dispositivi di Protezione Individuale
  • 36 Direttiva Cantieri
  • 35 Direttiva Macchine
  • 33 Movimentazione dei carchi
  • 32 Rischi e prevenzione nelle P.M.I.
  • 31 Informazione/Formazione
  • 30 Videoterminali
  • 29 La Valutazione dei Rischi
  • 28 D.L.gs. n. 626 e n. 242
  • 1/27 Numeri fuori commercio (editi prima del D.Lgs. n. 626/94)
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