Provincia di Bolzano: linee guida per piccole e medie derivazioni idroelettriche

Una procedura semplificata e più trasparente, una corsia prioritaria per le utenze combinate, finanziamenti ambientali per la prima volta anche alle medie centrali idroelettriche: sono i cardini delle linee guida tecniche per piccole e medie derivazioni idroelettriche approvate il 29 settembre dalla Giunta provinciale.

Con la legge provinciale 2 del gennaio 2015 sono state emanate le disposizioni per le piccole e medie derivazioni idroelettriche. L’articolo 2 stabilisce che agli interessati vadano forniti un elenco e una descrizione dei documenti necessari per le domande di nuove concessioni e per rinnovi di concessioni scadute. Per questo motivo nei mesi scorsi l’Agenzia provinciale per l’ambiente ha elaborato, in collaborazione con l’Ordine degli ingegneri della Provincia di Bolzano, le linee guida tecniche relative alle domande di concessione.

Su proposta dell’assessore all’energia Richard Theiner, la Giunta provinciale ha approvato queste linee guida, “con l’obiettivo di informare in modo esaustivo i richiedenti, i tecnici e i progettisti sulla documentazione necessaria, per contribuire alla trasparenza e all’efficacia della procedura”, ha sottolineato l’assessore Theiner. In tal modo viene ridotto il numero degli interventi successivi di eventuali integrazioni o correzioni. “Inoltre, grazie alla descrizione dei contenuti di progetto che sono richiesti, aumenta la qualità della progettazione e anche lo standard di sicurezza attraverso l’introduzione di un’analisi del rischio”, aggiunge Theiner.

Accanto alle precise indicazioni sull’iter della pratica nei casi di nuove richieste di concessione e nel rinnovo di quelle esistenti, le linee guida assegnano una corsia prioritaria alle utenze combinate, vale a dire l’utilizzo sia di acqua potabile che di impianti di irrigazione e innevamento, che interessano in particolare gli agricoltori e i Comuni. “Le domande sono standardizzate e quindi di più rapida trattazione per gli uffici competenti”, ha detto Theiner. L’utenza energetica è riservata al titolare della concessione d‘acqua potabile. Per gli impianti di irrigazione e innevamento, la concessione è riservata all’agricoltore se la produzione energetica avviene nel rispetto dei parametri stabiliti nella concessione di irrigazione, vale a dire stesso periodo di derivazione, stessa quantità derivata e stesso deflusso minimo vitale. In caso di variazione di questi parametri, si attua invece un procedimento ad evidenza pubblica.

Con la legge del 2015 sono stati previsti per la prima volta fondi ambientali per medie derivazioni nei casi di nuove assegnazioni e di rinnovo. Le nuove linee guida regolano la strutturazione di questi fondi: “L’importo si compone di una quota fissa e di una quota variabile”, ha spiegato l’assessore Theiner. L’importo fisso è subordinato alla media del prezzo dell‘energia nell’anno precedente e alla capacità della centrale, quello variabile è legato all’energia effettivamente prodotta e allo sviluppo del prezzo dell’energia. “Ciò significa: quanto maggiori sono la centrale, la produzione e il prezzo dell’energia, tanto più alti saranno i fondi ambientali da versare ai Comuni.”

La nuova linea guida comporta grandi vantaggi soprattutto per i Comuni e il Consiglio dei Comuni ha già espresso il suo consenso. Tra le novità viene introdotta anche un’analisi del rischio a seguito della progettazione, per garantire e migliorare la sicurezza degli impianti. “Parliamo in particolare di bacini di contenimento, condotte forzate, sensibilità dei singoli siti delle centrali”, ha concluso Theiner. Nei casi di una valutazione del rischio, è richiesta ai progettisti la definizione di specifiche misure di sicurezza.

Approfondimenti

Precedente

Prossimo