Radon, aperto un dibattito sulle nuove norme in Campania che introducono obblighi di misurazione

In Campania con l’entrata in vigore della legge regionale 13/2019 “Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas radon in ambiente confinato chiuso”, e con le modifiche introdotte dalla legge regionale 26/2019 del 4 dicembre 2019, sono stati stabiliti nuovi livelli limite e obblighi di misurazione delle concentrazioni in edifici aperti al pubblico.

Il radon è un gas inodore e invisibile, di origine naturale, che può avere conseguenze gravi per la salute umana. Conoscere gli effetti del radon e attuare le giuste contromisure sono stati gli argomenti al centro di un convegno promosso il 6 febbraio 2020 dall’Ordine degli ingegneri di Salerno. Tra le novità più dibattute, la legge regionale 13 del 2019 della Campania che ha introdotto obblighi di misurazione a carico di titolari di locali aperti al pubblico, obblighi i cui termini sono stati poi sospesi in attesa della definizione della normativa nazionale. Molti dunque i dubbi espressi negli ultimi mesi dagli esercenti chiamati in causa dalla normativa regionale, a cui Arpa Campania ha provato a rispondere con delle FAQ pubblicate sul sito dell’Agenzia.

Nel corso del convegno di Salerno, il commissario Arpac Stefano Sorvino ha provato a chiarire il ruolo dell’Agenzia, a cui la legge regionale 13 attribuisce una funzione di controllo, grazie anche alla presenza, in seno all’Agenzia, del Centro regionale radioattività con sede a Salerno. L’Ente, ad esempio, è tra i destinatari della documentazione che i soggetti obbligati al monitoraggio del radon devono inviare a varie autorità, tra cui il Comune e l’Asl competenti per territorio. L’Agenzia fornisce inoltre supporto tecnico alla Regione per la redazione del Piano regionale radon, oltre che per stilare le linee guida che dovranno orientare gli esercenti nell’interpretazione della normativa.

Fonte: SNPA

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