Rappresentante degli studenti per la sicurezza, nasce una nuova figura per la prevenzione

Nasce in via sperimentale una nuova figura per la prevenzione: si tratta del Rappresentante degli studenti per la sicurezza (Rss). Il progetto ha preso avvio con la realizzazione dei corsi organizzati da INAIL e Usr e rivolti agli studenti che rivestiranno, nelle loro scuole, il ruolo di Rappresentanti per la sicurezza.

 

INAIL e Ufficio scolastico regionale (Usr) della Sicilia  hanno definito lo scorso anno un nuovo protocollo, rinnovato ormai da alcuni anni (2016, 2019, 2024), che li impegna ad operare congiuntamente sui temi della tutela della salute e sicurezza sul lavoro e nella scuola. Il protocollo, concluso il 31 gennaio 2023, prevede la realizzazione del progetto Studenti attivi in sicurezza, si rivolge in particolare agli studenti ed è di fatto il primo esperimento nazionale che coinvolgerà gli allievi degli Istituti superiori destinati a ricoprire il ruolo sperimentale di Rappresentante degli studenti per la sicurezza.

Il progetto, presentato lo scorso 31 gennaio a Palermo, ha in questi giorni (4 aprile 2024) preso avvio con la realizzazione dei corsi organizzati da INAIL e Usr e rivolti agli studenti che rivestiranno, nelle loro scuole, il ruolo di Rappresentanti per la sicurezza.

Un’idea interessante questa della figura del Rlss che punta sul  coinvolgimento degli studenti, non più chiamati solo ad acquisire nozioni utili per il futuro ma ad esercitare un ruolo attivo con riferimento ai problemi di salute e sicurezza che attualmente  affliggono le scuole. Problemi che, come sappiamo, sono presenti su tutto il territorio  nazionale (considerato anche  il carattere storico di buona parte del patrimonio edilizio scolastico del nostro Paese). Problemi talvolta gravissimi che, anche quest’anno, i giovani manifestanti in molte città italiane hanno denunciato: per lo più senza alcuna prospettiva che le loro proteste  vengano  ascoltate ed accolte con il dovuto senso di responsabilità da parte delle istituzioni e più in generale da parte degli adulti.

Ben venga quindi un’iniziativa come questa che offre agli studenti e mette nelle loro mani gli strumenti per difendere la propria sicurezza e salute, poiché come scrive l’INAIL in occasione dell’avvio dei percorsi formativi per le scuole di  Palermo: “Obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare gli studenti degli istituti scolastici superiori alle tematiche della salute e sicurezza a scuola, nell’ottica di una collaborazione consapevole e partecipata volta a sviluppare nei ragazzi la capacità di intercettare e valutare le situazioni di rischio per segnalarle. […] Gli studenti coinvolti nel progetto diventeranno un valido e innovativo punto di raccordo tra le istanze degli studenti e le figure previste dalla normativa preposte alla gestione del sistema della sicurezza, acquisendo così anche un bagaglio culturale utile nel loro futuro lavorativo. […] L’intento finale del progetto è di sviluppare nei ragazzi la capacità di intercettare e valutare le situazioni di rischio per segnalarle” come dice Giuseppe Pierro direttore dell’Usr della Sicilia”.

Un buon segnale quindi, non solo per il ruolo attribuito alla scuola nella diffusione della cultura della sicurezza, ma anche come esempio di condivisione tra giovani e adulti rispetto a  una tematica tanto importante. Condivisione intergenerazionale che è fondamentale perché le proteste degli studenti non divengano sterili e generiche rivendicazioni senza obiettivi.

Al progetto prendono parte 34 Istituti superiori di Palermo con 70 studenti impegnati nei percorsi formativi che, a seguito di tale percorso, ricopriranno il ruolo sperimentale di Rappresentante degli studenti per la sicurezza (Rss).

Il percorso prevede 16 ore di formazione così articolate:

Parte generale
– Figure della sicurezza sui luoghi di lavoro
– Dinamiche relazionali
– Contenuti principali del Decreto Legislativo 81/2008
– Principi generali della individuazione e valutazione e gestione dei rischi.

Parte specifica
– Attività svolta dagli Rls e parallelismo con ruolo Rlss
– Fattori di rischio tipici dell’ambiente scolastico, misure di prevenzione e protezione
– Ruolo dell’informazione, della formazione e dell’addestramento.
– È prevista, inoltre, una parte laboratoriale con il coinvolgimento dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza dell’INAIL.

Indubbiamente il ruolo attivo, cui gli studenti sono chiamati a svolgere con l’istituzione del Rlss, è importante per il presente e per il futuro dei giovani coinvolti nel progetto sperimentale ma sorge tuttavia una domanda, che molte volte pongono proprio gli Rls di fronte alle incongruenze tra contenuti della formazione e realtà aziendale: a fronte delle segnalazioni di eventi o condizioni di rischio come reagiranno i responsabili aziendali, e in questo caso i dirigenti scolastici, per eliminare tali condizioni di rischio? Avranno la sensibilità e le capacità ma soprattutto le disponibilità economiche per intervenire e far fronte ai problemi segnalati? Oppure, in particolare nel contesto della scuola, potranno nascondersi dietro i limiti delle loro responsabilità rinviando magari al Comune, alla Provincia o allo Stato (proprietari dei locali) un intervento che spesso non occupa, per queste istituzioni, un posizione di priorità.

Fonte: Repertorio Salute

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