Sicurezza nelle operazioni di sollevamento, la norma UNI 12010 definisce una nuova figura nell’ambito delle professioni non regolamentate

Pubblicata la norma UNI 12010:2026 “Attività professionali non regolamentate – Tecnico qualificato al controllo periodico di catene, funi, brache di sollevamento ed accessori di sollevamento – Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità” che introduce la figura professionale del tecnico esperto nel controllo periodico di catene funi e brache di sollevamento.

 

Grazie al lavoro della Commissione Apparecchi di sollevamento e relativi accessori è stata definita una nuova figura professionale nell’ambito delle professioni non regolamentate: il tecnico qualificato al controllo periodico di catene, funi, brache ed accessori di sollevamento.
La norma UNI 12010:2026 “Attività professionali non regolamentate – Tecnico qualificato al controllo periodico di catene, funi, brache di sollevamento ed accessori di sollevamento – Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità” stabilisce i requisiti relativi all’attività professionale di questa figura, che svolge i controlli periodici in modo autonomo o all’interno di un’organizzazione. Le attività di controllo sono effettuate nel rispetto di procedure e riferimenti normativi specifici, nonché delle istruzioni d’uso e manutenzione fornite dai fabbricanti e delle linee guida applicabili.

La UNI 12010 articola in modo strutturato i compiti e le attività della figura professionale, distinguendo tra diversi profili in funzione del livello di qualificazione. Sono individuati un tecnico senior, competente nel controllo periodico di catene, funi, brache ed accessori di sollevamento, e due profili junior: uno specialista sotto-gancio o junior “SG” dedicato al controllo di brache ed accessori di sollevamento e un altro specialista funi-catene per impianti o junior “FC” specializzato nel controllo di catene e funi installate sugli apparecchi di sollevamento come organi di trasmissione. Per ciascun profilo la norma definisce in modo puntuale i requisiti in termini di conoscenze, abilità, autonomia e responsabilità in coerenza con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ), e sono formulati per garantire criteri omogenei e trasparenti nella valutazione della conformità.

È inoltre previsto l’obbligo di aggiornamento professionale continuo, a garanzia del mantenimento delle competenze nel tempo. Completano il documento un’appendice normativa dedicata agli elementi per la valutazione della conformità, un’appendice informativa sugli aspetti etici e deontologici applicabili e una bibliografia di riferimento.
Con la UNI 12010 il settore degli apparecchi di sollevamento dispone ora di un nuovo riferimento normativo per qualificare e valorizzare le competenze nei controlli periodici.

Fonte: UNI

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