Siglato un protocollo quadro OIM-INL per la corretta applicazione della legislazione in materia di caporalato e sfruttamento lavorativo

Stipulato, l’11 marzo 2021 a Roma, un protocollo quadro di partenariato tra l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) per garantire la corretta applicazione della legislazione vigente in materia di caporalato e sfruttamento lavorativo e potenziare le procedure per l’emersione di tali fenomeni a tutela dei diritti fondamentali delle vittime.

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) hanno stipulato, l’11 marzo 2021 a Roma, un Protocollo Quadro di partenariato per garantire la corretta applicazione della legislazione vigente in materia di caporalato e sfruttamento lavorativo e potenziare le procedure per l’emersione di tali fenomeni a tutela dei diritti fondamentali delle vittime.

Il documento è stato firmato dal Direttore dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’OIM, Laurence Hart, e dal Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Leonardo Alestra.

Il protocollo prevede l’impiego di mediatori culturali specializzati nell’emersione e identificazione delle vittime di sfruttamento lavorativo a supporto dell’attività di vigilanza dell’Ispettorato su tutto il territorio nazionale. Verranno anche realizzate iniziative di formazione reciproca e sviluppate attività congiunte di sensibilizzazione dei lavoratori migranti sui diritti e doveri conseguenti all’instaurazione del rapporto di lavoro.

“Questo protocollo è il frutto della proficua collaborazione che si è instaurata tra OIM e INL in questi anni grazie al lavoro svolto nell’ambito dei progetti contro lo sfruttamento lavorativo e il caporalato come A.L.T. Caporalato! e Su.Pr.Eme” ha affermato Laurence Hart. “Si tratta di un accordo che nasce quindi da un’esperienza di lavoro comune già attiva, che sta portando risultati di ottimo livello e che va quindi proseguita insieme. Lo sfruttamento lavorativo è un fenomeno grave che si può contrastare solo tramite azioni congiunte e strutturate e siamo convinti che il protocollo firmato oggi rappresenti un segnale molto importante in tal senso”.

“Quello dello sfruttamento lavorativo e del caporalato è un fenomeno che prima di essere ‘aggredito’ va prevenuto” ha sottolineato Leonardo Alestra. “L’attività di prevenzione che portiamo avanti è particolarmente preziosa perché – anche con il contributo dei mediatori culturali – include la capacità di instaurare un rapporto di fiducia con i beneficiari, che purtroppo sono anche le vittime di questo sistema di sfruttamento. Per realizzare attività di contrasto efficaci occorre creare fiducia verso le istituzioni”.

Alla firma del protocollo ha presenziato la Direttrice Generale Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Tatiana Esposito.

Fonte: INL

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