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SNOP propone l’articolo “Del nesso causa-effetto in medicina legale occupazionale” di Riccardo Falcetta

La Società Nazionale Operatori della Prevenzione (SNOP) pubblica l’articolo “Del nesso causa-effetto in medicina legale occupazionale” del dott. Riccardo Falcetta, medico del lavoro di Torino e invita ad aprire una discussione sull’argomento.

 

Del nesso causa-effetto in medicina legale occupazionale
di Riccardo Falcetta

Un tema che, non da oggi, riscuote notevole interesse tra gli operatori della prevenzione è quello dei tumori di possibile/probabile origine occupazionale. Richiamiamo rapidamente la normativa inerente:
– 244 del D.Lgs 81/2008 e s.m.i: nello specifico questo articolo del “Testo Unico” è stato recentemente modificato dal “Decreto amianto” del 09.01.2026, come segue:
Presso l’INAIL è costituito il registro nazionale dei casi di neoplasia di sospetta origine professionale e dei casi di effetti avversi per la salute da esposizione a sostanze tossiche per la riproduzione, con sezioni rispettivamente dedicate:
a) ai casi di cui all’allegato XLIII-ter dell’articolo 261 del presente decreto (D.Lgs. 81/2008 – NdR) sotto la denominazione Neoplasie correlate all’amianto;
b) ai casi di neoplasie delle cavità nasali e dei seni paranasali, sotto la denominazione di Registro nazionale dei tumori nasali e sinusali (ReNaTuNS);
c) ai casi di neoplasie a più bassa frazione eziologia occupazionale riguardo alle quali, tuttavia, sulla base dei sistemi di elaborazione ed analisi dei dati di cui al comma 1, siano stati identificati cluster di casi possibilmente rilevanti ovvero eccessi di incidenza ovvero di mortalità di possibile significatività epidemiologica in rapporto a rischi occupazionali.
c-bis) ai casi di effetti avversi per la salute da esposizione a sostanze tossiche per la riproduzione.

La lettera a) del comma 3 dell’ art. 244 del D.Lgs 81/2008 è stata modificata in modo sostanziale. Dopo la modifica si dovrà registrare, oltre ai mesoteliomi, un assieme complesso ed eterogeneo di malattie correlate all’esposizione ad amianto, tumorali (polmonari, gastrointestinali, ovariche, laringee) ma anche non tumorali (asbestosi, placche pleuriche). Assemblare in un unico strumento di registrazione malattie così diverse (tumorali e non) costituisce, di per sé, un ulteriore confondimento in un quadro già molto complesso da gestire. Infatti, mentre il mesotelioma (pleurico, in grande maggioranza) si configura come tumore ad Alta Frazione Eziologica Occupazionale in rapporto all’esposizione lavorativa a fibre di amianto, gli altri tumori di cui “all’allegato XLIII-ter dell’articolo 261 del presente decreto sotto la denominazione Neoplasie correlate all’amianto” rientrano, per definizione concettuale, tra i tumori a Bassa Frazione Eziologica Occupazionale, normati dal comma terzo lettera c) del medesimo articolo di legge.

Si pone, a questo punto, l’esigenza di approfondire un ragionamento medico-legale occupazionale sul nesso di causa-effetto.

(…) continua

Fonte: SNOP

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