Sviluppo: una lista nera per combattere la corruzione

Un miliardo di dollari di tangenti sono versati ogni anno nel mondo. Partendo da questa constatazione, il Parlamento europeo, al fine di migliorare l’efficacia della politica di sviluppo nell’UE, sollecita la creazione di un sistema internazionale di liste nere dei regimi e dei rappresentanti dei governi corrotto.

Chiedendo l’adozione di indicatori di corruzione cui ricorrere per premiare la buona governance e penalizzare i regimi corrotti, i deputati del Parlamento europeo incoraggiano il sostegno della sorveglianza realizzata dalla società civile.
La corruzione colpisce in modo sproporzionato i poveri limitando il loro accesso ai beni pubblici e abbassando la qualità dei servizi di base, il che rende più difficile la loro uscita dalla spirale della povertà. Partendo da questa premessa, il Parlamento europeo sottolinea che la corruzione ostacola anche l’efficacia dell’aiuto e, quindi, pregiudica gli obiettivi di sviluppo dell’Unione europea , rallentando il ritmo di sviluppo dei paesi partner dell’Unione europeo. Al riguardo è stata presentata una relazione di Margrierus J. Van den Berg del gruppo PSE-NL nella quale ricorda, fra l’altro, che la Banca Mondiale stima in un miliardo di dollari USA l’importo delle tangenti versate in tutto il mondo e che l’Unione africana valuta che la corruzione costa alle economie africane oltre il 25% del PIL annuo.
In tale contesto , è anche sottolineato che sono numerosi i protagonisti che possono svolgere un ruolo nella lotta contro la corruzione: i politici, i funzionari governativi, la società civile, i mezzi di informazione, le multinazionali e i donatori internazionali.

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