Adottata con 440 voti favorevoli, 190 contrari e 14 astensioni, con la relazione di Reimer Boge, il Parlamento europeo ha approvato, in via definitiva, il nuovo quadro finanziario 2007-2013.
La relazione di Reimer Boge (PPE/DE,DE), approvata a maggioranza dal Parlamento europeo, riafferma anzitutto la determinazione del Parlamento stesso ha definire un quadro finanziario pluriennale sostenibile, che preveda mezzi finanziari sufficienti per far fronte alle esigenze politiche negli anni a venire, nonché strumenti e riforme idonei al fine di migliorare lesecuzione. Come si legge nella relazione della quale riportiamo una breve sintesi, viene ricordato che il Parlamento europeo è stata lunica istituzione che ha sviluppato una strategia globale e che a differenza dellapproccio del Consiglio , basato su massimali e percentuali ha effettuato unanalisi approfondita e completa dei fabbisogni al fine di individuare le priorità politiche.
Secondo quanto ha dichiarato Gianni Pittella (PSE), membro della Commissione bilancio e della Commissione economica del Parlamento europeo , il bilancio comunitario pluriennale che avremo non sarà quello che avremmo voluto ne quello che aveva chiesto la Commissione Prodi per rilanciare le sfide europee con mezzi finanziari adeguati.
Nel braccio di ferro tra governie Parlamento europeo molto ha pesato ha dichiarato ancora Pittella lavarizia dei primi e la loro testarda ed esclusiva preoccupazione di quantificare il dare e lavere e non linteresse primario dellEuropa. Ecomunque positivo che da gennaio 2007 i programmi europei e, per lItalia, i fondi strutturali saranno spendibili. Ed è positivo che le politiche giovanili non soffriranno per le ristrettezze di bilancio.
Resta aperto il nodo di fondo delle modalità di finanziamento del Bilancio europeo che non può continuare ad essere vincolato ai contributi dei governi.
Occorre una riforma profonda che riguardi le forme di alimentazione del bilancio e la sua struttura.
Secondo quanto ha dichiarato Gianni Pittella (PSE), membro della Commissione bilancio e della Commissione economica del Parlamento europeo , il bilancio comunitario pluriennale che avremo non sarà quello che avremmo voluto ne quello che aveva chiesto la Commissione Prodi per rilanciare le sfide europee con mezzi finanziari adeguati.
Nel braccio di ferro tra governie Parlamento europeo molto ha pesato ha dichiarato ancora Pittella lavarizia dei primi e la loro testarda ed esclusiva preoccupazione di quantificare il dare e lavere e non linteresse primario dellEuropa. Ecomunque positivo che da gennaio 2007 i programmi europei e, per lItalia, i fondi strutturali saranno spendibili. Ed è positivo che le politiche giovanili non soffriranno per le ristrettezze di bilancio.
Resta aperto il nodo di fondo delle modalità di finanziamento del Bilancio europeo che non può continuare ad essere vincolato ai contributi dei governi.
Occorre una riforma profonda che riguardi le forme di alimentazione del bilancio e la sua struttura.
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