UE-Attuazione delle politiche per l’occupazione degli Stati membri.

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE L 183/1 del 15-7-2009 è pubblicata la Raccomandazione del Consiglio 2009/531/CE del 25 giugno 2009 sull’aggiornamento nel 2009 degli indirizzi di massima per le politiche economiche degli Stati membri e della Comunità e sull’attuazione delle politiche per l’occupazione degli Stati membri.

Il 12 luglio 2005 il Consiglio ha adottato la raccomandazione 2005/601/CE relativa agli indirizzi di massima per le politiche economiche degli Stati membri e della Comunità (per il periodo 2005-2008) e la decisione 2005/600/CE sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione, che insieme formano gli “orientamenti integrati per l crescita e l’occupazione”. Gli Stati membri sono stati invitati a tenere conto di tali orientamenti nei loro programmi nazionali di riforma.

Partendo da tale considerazione, nei successivi Consigli europei di primavera del 2006, 2007 e del 2008 sono stati individuati e confermati quattro settori di intervento prioritari (R&S e Innovazione, contesto in cui operano le imprese, opportunità di lavoro e politica integrata dell’energia/delle infrastrutture) che costituiscono i pilastri della strategia di Lisbona rinnovata. In questi settori il Consiglio europeo ha stabilito un numero limitato di azioni specifiche che gli Stati membri sono stati invitati a completare entro i termini stabiliti.

A fronte dell’attuale rallentamento dell’economia, nel 2008 il Consiglio europeo ha approvato un piano europeo di ripresa economica (“il piano di ripresa”), fondato su una proposta della Commissione. Il piano prevede un incentivo finanziario coordinato, nell’ambito del patto di stabilità e di crescita, per rilanciare la domanda e far rinascere la fiducia, tenendo conto delle situazioni di partenza di ciascuno Stato membro e delle iniziative già prese in risposta ai problemi economici.

In conformità del piano di ripresa, l’incentivo finanziario deve essere affiancato da un’accelerazione delle riforme strutturali, basate sulla strategia di Lisbona, per stimolare al tempo stesso l’economia e il potenziale di crescita a lungo termine dell’Unione, promuovendo in particolare la transizione verso un’economia basata sulla conoscenza e a basse emissioni di CO2. Esso inoltre presenta proposte per stimolare i mercati del lavoro dell’UE, segnatamente per mediante l’attuazione di politiche integrate di “flessibilità” incentivate su misure di attivazione, e per stimolare le competenze. Si tratta di elementi essenzialiper l’occupabilità ed assicurare una rapida reintegrazione nel mercato del lavoro.
La presente Raccomandazione si rivolge agli Stati membri perché agiscano conformemente agli orientamenti definiti nell’allegato.

(LG-FF)

Fonte: Eur-Lex

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