UNI, in consultazione pubblica la prassi di riferimento sulla cybersicurezza delle macchine

Al via la consultazione pubblica sulla prassi di riferimento UNI “Linee di indirizzo per la protezione dall’alterazione dei sistemi informatici delle macchine”, fino al 28 febbraio è possibile inviare commenti e contributi.

 

Entra in fase di consultazione pubblica la prassi di riferimento UNI “Linee di indirizzo per la protezione dall’alterazione dei sistemi informatici delle macchine”. La futura prassi è stata proposta da Federmacchine e si pone l’obiettivo di fornire le linee guida per la protezione dei sistemi informatici industriali da alterazioni che possono incidere sulla sicurezza dei prodotti stessi.

Con la crescente adozione di tecnologie digitali e la connessione in rete dei macchinari, il rischio legato alla sicurezza informatica diventa infatti un fattore critico da considerare nella progettazione, produzione e utilizzo dei macchinari. Dunque, l’interazione uomo-macchina, la dipendenza da software, la connessione a sistemi remoti o cloud e la potenziale esposizione a minacce esterne – come accessi non autorizzati o malware – richiedono un approccio ampliato alla gestione del rischio.

Il documento vuole quindi contribuire a individuare e valutare tempestivamente i rischi legati alla cybersicurezza – ormai componente imprescindibile della sicurezza generale dei macchinari – integrandoli nel processo di valutazione dei rischi già previsti dalla Direttiva Macchine e, prossimamente, dal Regolamento (UE) 2023/1230.

Per partecipare alla consultazione pubblica della prassi di riferimento UNI “Linee di indirizzo per la protezione dall’alterazione dei sistemi informatici delle macchine” c’è tempo fino al 28 febbraio 2026, data ultima per inviare i propri commenti. UNI ricorda che i commenti devono essere specifici e non generici, ossia riferiti a uno o più punti del documento.

Fonte: INAIL

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