Commissione per la riformulazione delle norme ambientali: la posizione di Federambiente

Nel riportare i nominativi dei “24 saggi”, nominati dal Ministro dell’ambiente in base alla Legge 15 dicembre 2004, n. 308 (la discutibile delega al governo per la revisione della normativa ambientale), riportiamo nel link anche una nota di Federambiente nella quale viene manifestata forte perplessità nei confronti di una Commissione tecnica “dove i tecnici non ci sono”.

Sul sito web del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio sono elencati i nominativi dei 24 esperti che il Ministro dell’ambiente ha chiamato a far parte della Commissione che dovrà riformulare la legislazione ambientale in base alla tanto discussa e fortemente criticata Legge 15 dicembre 2004, n. 308, la c.d. delega al Governo per la riscrittura delle norme riguardanti la gestione dei rifiuti e bonifica dei siti contaminati; le risorse idriche, il suolo e la desertificazione; la gestione delle aree protette, le specie protette della flora e della fauna; i danni all’ambiente; la valutazione di impatto ambientale (VIA) e l’autorizzazione ambientale integrata; la tutela dell’aria e la riduzione delle emissioni in atmosfera.
Su tali nomine, da tutte le associazioni ambientaliste sono state espresse perplessità sia per l’esclusione di esperti indicati dalle stesse associazioni ambientaliste sia per le qualità specifiche professionali dei futuri commissari tecnici. E, in proposito, riportiamo una nota di Federambiente il cui Presidente afferma la “ Commissione nominata dal Ministro Matteoli per mettere a punto i nuovi testi unici di riordino della normativa ambientale si caratterizza per l’incongrua e ingiustificata assenza di almeno un esperto di gestione d’attività del settore ambientale”. Infatti, nella Commissione “tecnica” i tecnici non ci sono. La composizione della Commissione – continua il Presidente di Federambiente – si caratterizza in vece per la presenza massiccia di diversi docenti di diritto (ben 10 su 24, tra i quali spicca la figura, indispensabile, d’un professore di storia del diritto medievale), una presenza al contrario sparuta di due docenti di discipline tecnico-scientifiche e altrettanti di discipline economiche. Dei cinque liberi professionisti presenti, poi, solo uno è conosciuto nel nostro settore. Caso strano,poi,dei due soli rappresentanti delle Regioni di cui uno proveniente dalla Sicilia…..notoriamente all’avanguardia nella gestione dei problemi ambientali “.

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