Il 13 novembre scorso è stato presentato, a Roma; il Rapporto sulle frane in Italia, realizzato da Apat, Regioni e Province autonome e presentato, nellambito del progetto IFFI (Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia) dal Commissario Straordinario dellAPAT, avv.Giancarlo Viglione, alla presenza del Ministro dellAmbiente, della tutela del territorio e del mare, Alfonso Pecoraio Scanio.
Il dissesto da frana è uno dei fenomeni che maggiormente colpisce il territorio italiano provocando sempre più danni.
Sono 5.596 su 8.101 i comuni italiani interessati da frane (pari al 69%). Questo è il quadro che emerge dal Rapporto sulle frane in Italia di cui riportiamo nel link il primo capitolo introduttivo, mentre il testo completo è possibile leggerlo on line sul sito dellAPAT.
Il Rapporto, sulla base dei risultati del progetto, mette a fuoco lo stato di dissesto su scala nazionale e regionale e conferma il quadro preoccupante di una nazione fortemente esposta al dissesto, censendo quasi 470.000 frane per un totale di circa 20.000 km2, pari al 6,6% dellintero territorio nazionale.
Un numero così elevato di fenomeni franosi è legato principalmente allassetto morfologico del nostro paese, per circa il 75% costituito da territorio montano collinare e alle caratteristiche meccaniche delle rocce affioranti.
Negli ultimi 50 anni le vittime per frana ammontano a 2.552, più di 4 vittime al mese.
Gran parte dei fenomeni franosi, come è noto, si riattivano nel tempo. Risulta evidente il ruolo fondamentale rivestito dallatti vità conoscitiva del Progetto IFFI che, basato sulla raccolta e larchiviazione delle informazioni sulle frane, permette una corretta pianificazione territoriale (individuazione di aree di nuova urbanizzazione, limitazione duso e vincoli), progettazione di nuove infrastrutture riducendo, di conseguenza, rischio, danni ed eventuali vittime.
Per rendere fruibili il patrimonio conoscitivo, lAPAT ha reso disponibili on line la cartografia, i documenti, le foto e, grazie ad un accordo con la Direzione Teche RAI, più di 50 filmati relativi a fenomeni franosi, che oltre ad avere una importante valenza storica, forniscono un grande ausilio nella ricostruzione degli eventi.
(LG-FF)
Sono 5.596 su 8.101 i comuni italiani interessati da frane (pari al 69%). Questo è il quadro che emerge dal Rapporto sulle frane in Italia di cui riportiamo nel link il primo capitolo introduttivo, mentre il testo completo è possibile leggerlo on line sul sito dellAPAT.
Il Rapporto, sulla base dei risultati del progetto, mette a fuoco lo stato di dissesto su scala nazionale e regionale e conferma il quadro preoccupante di una nazione fortemente esposta al dissesto, censendo quasi 470.000 frane per un totale di circa 20.000 km2, pari al 6,6% dellintero territorio nazionale.
Un numero così elevato di fenomeni franosi è legato principalmente allassetto morfologico del nostro paese, per circa il 75% costituito da territorio montano collinare e alle caratteristiche meccaniche delle rocce affioranti.
Negli ultimi 50 anni le vittime per frana ammontano a 2.552, più di 4 vittime al mese.
Gran parte dei fenomeni franosi, come è noto, si riattivano nel tempo. Risulta evidente il ruolo fondamentale rivestito dallatti vità conoscitiva del Progetto IFFI che, basato sulla raccolta e larchiviazione delle informazioni sulle frane, permette una corretta pianificazione territoriale (individuazione di aree di nuova urbanizzazione, limitazione duso e vincoli), progettazione di nuove infrastrutture riducendo, di conseguenza, rischio, danni ed eventuali vittime.
Per rendere fruibili il patrimonio conoscitivo, lAPAT ha reso disponibili on line la cartografia, i documenti, le foto e, grazie ad un accordo con la Direzione Teche RAI, più di 50 filmati relativi a fenomeni franosi, che oltre ad avere una importante valenza storica, forniscono un grande ausilio nella ricostruzione degli eventi.
(LG-FF)
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