Testo Unico: Intervista al Sottosegretario Patta (Min. Salute)

Pubblichiamo una Intervista al Sottosegretario Patta (Min. Salute) sullo schema di decreto sul Testo Unico, approvato dal Consiglio dei Ministri del 6 marzo 2008.

Pubblichiamo una Intervista al Sottosegretario Patta (Min. Salute) sullo schema di decreto sul Testo Unico, approvato dal Consiglio dei Ministri del 6 marzo 2008.

L’intervista completa è pubblicata nel link a fianco.

Qui ne riportiamo una breve sintesi.

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Sottosegretario Patta, il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto sul Testo Unico per la salute e sicurezza sul lavoro.
Quali sono le novità che ritiene di maggiore importanza?

Sono tante, poiché il testo è effettivamente innovativo, nonostante le difficoltà incontrate.
E’ importante e opportuno che venga approfondito nella sua globalità, prima di dare pareri su aspetti particolari, senza tenere conto della sua complessità e ampiezza.

Il testo approvato recepisce le molte disposizioni già approvate negli ultimi 2 anni:

– tutte quelle previste dalla Legge 123/2007, dall’Accordo con le Regioni, al DPCM sulla vigilanza, all’art. 36- bis del “Decreto Bersani”, per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute;

– impone i doveri in caso di appalto, sub-appalto e i relativi divieti al ribasso d’asta per i costi della sicurezza;

– vengono confermati tutti gli obblighi di valutazione di tutti i rischi;

– sono previsti i diritti dei lavoratori in somministrazione, a distanza, anche in collegamento informatico e telematico, ,… ma anche dei lavoratori autonomi o dell’impresa familiare;

– sono ampliate le definizioni e le indicazioni, al fine della certezza delle norme. A titolo esemplificativo, vengono definiti informazione, formazione, addestramento, responsabilità sociale delle imprese, modello di organizzazione e di gestione … ;

– sono riorganizzati precedenti Comitati e Commissioni, per evitare sovrapposizioni vengono riorganizzate le competenze di INAIL, ISPESL e IPSEMA e sono previsti il SINP (Sistema informativo nazionale per la prevenzione) nei luoghi di lavoro e il Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro;

– è’ specificato il diritto all’interpello e ai criteri di delega;

– è indicato il preposto, tra i soggetti che hanno specifici diritti e doveri e relative sanzioni;

– è riorganizzata la sorveglianza sanitaria.

Il campo di applicazione è ampliato rispetto al D.Lgs. 626/94: rientrano nei nuovi Titoli, ad es. i cantieri temporanei e mobili, la segnaletica di sicurezza, tutti i rischi fisici (vibrazioni, radiazioni ottiche), …
I Titoli sono riorganizzati, secondo criteri di omogeneità: ad es. l’esposizione ai rischi chimici, cancerogeni e all’amianto rientra in un unico titolo, così come i già citato rischi fisici.

E’ prevista l’assistenza alle imprese, soprattutto PMI. In questa direzione, per salvaguardare ruoli, compiti e imparzialità, viene introdotto il divieto di fare consulenza privata a chi ha incarichi di vigilanza.

Le sanzioni sono indicate al termine di ogni Titolo, così sono più chiare.

(RMP)

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