Sistema ferroviario lombardo: le proposte di CGIL, FILT, UDU, RDSM e Federconsumatori

Gli utenti lombardi hanno espresso, tramite l’indagine “Il servizio ferroviario lombardo funziona?”, un giudizio negativo sul sistema ferroviario. Nel presentare i risultati CGIL, FILT, Unione degli Universitari, Rete degli Studenti Medi e Federconsumatori avanzano anche delle proposte alla futura giunta regionale.

 

Il 6 febbraio 2023 presso La Casa della cultura di Milano, CGIL, FILT, Unione degli Universitari, Rete degli Studenti Medi e Federconsumatori hanno presentato i risultati e le proposte derivanti dall’indagine “Il servizio ferroviario lombardo funziona?” lanciata lo scorso ottobre alla quale hanno risposto 11.314 persone.

Il 58% degli intervistati utilizza abitualmente il treno (il 36% tutti i giorni lavorativi e il 26% alcune volte a settimana), mentre il 31% degli intervistati prende il treno poche volte all’anno. Il 35% degli intervistati prende il treno per recarsi al lavoro, il 18% per andare all’università o a scuola, il 15% per turismo, il 10% usa il treno per raggiungere gli affetti, il 6% per utilizzo di servizi sanitari, bancari, amministrativi. La destinazione abituale per la maggioranza degli intervistati (55%) è Milano. Il 20% prende il treno per recarsi in comuni limitrofi al proprio, il 18% si reca in altri capoluoghi di provincia.
Alto il numero di persone che usa l’auto in combinazione al treno: 5.071 intervistati, pari al 45%. Il 41% prende anche la metropolitana, il 30% prende l’autobus o il tram, il 12% la bicicletta.

La maggioranza delle risposte indica il trasporto ferroviario al di sotto della sufficienza. Gli aspetti negativi che incidono sulla valutazione sono: ritardi, soppressioni, scarsa pulizia, affollamento, sicurezza, scioperi. Gli aspetti invece positivi risultano essere l’economicità, la capillarità, la comodità delle carrozze.
Sulla base dei problemi emersi dalle risposte all’indagine CGIL, FILT, UDU, RDSM e Federconsumatori hanno elaborato alcune proposte per migliorare il servizio.

Le proposte riguardano: i ritardi e la congestione del nodo di Milano; la pulizia dei treni; l’integrazione con il trasporto su gomma; l’utilizzo di biciclette e monopattini; la manutenzione e i guasti; le agevolazioni; la sicurezza; l’affollamento dei treni; gli scioperi.

Fonte: CGIL Lombardia

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