Agenzia Ambiente delle Nazioni Unite, prima riunione per lo sviluppo del quadro globale sulla biodiversità

Dal 27 al 30 agosto 2019, si è tenuta a Nairobi, nella sede dell’Agenzia Ambiente delle Nazioni Unite, la prima riunione del “gruppo di lavoro aperto” che ha l’obiettivo di definire l’agenda post 2020 per la conservazione della biodiversità a scala globale in linea con la visione 2050, “Vivere in armonia con la natura”.

Dal 27 al 30 agosto 2019, si è tenuta a Nairobi, nella sede dell’Agenzia Ambiente delle Nazioni Unite, la prima riunione del “gruppo di lavoro aperto” che ha l’obiettivo di definire l’agenda post 2020 per la conservazione della biodiversità a scala globale in linea con la visione 2050, “Vivere in armonia con la natura”.

L’incontro ha segnato l’inizio ufficiale dei negoziati per la definizione d’un nuovo quadro globale per la biodiversità (o GBF, Global Framework for biodiversity). Tali negoziati dovrebbero concludersi con l’adozione dello stesso GBF in occasione della 15a conferenza delle parti (COP 15) della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica, prevista per ottobre 2020 a Kunming, in Cina.

Il Global Framework for Biodiversity per il post-2020 rappresenta il piano mondiale per fermare l’allarmante tendenza al declino dello stato della natura, giunge al momento giusto, considerati i dati e le informazioni sulle emergenze ecologiche in tutto il mondo. Attraverso percorsi di sviluppo incentrati sulla natura (nel gergo: nature-based solutions), il GBF dovrebbe servire ad aprire la strada per raggiungere, entro il 2050, gli obiettivi contenuti nel testo della visione della Convenzione per la Biodiversità, “Vivere in armonia con la natura”.

I negoziati di Nairobi dovranno basarsi sugli esiti delle ampie consultazioni che hanno avuto luogo in tutto il mondo nel corso del 2019. Un elemento chiave del piano e delle discussioni è il nesso e la coerenza con i percorsi e gli esiti degli altri accordi internazionali chiave sullo sviluppo sostenibile, tra cui l’Agenda 2030 con i suoi 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile e gli Accordi di Parigi approvati nell’ambito della Convenzione ONU sui Cambiamenti Climatici e il Sendai Framework per ridurre i rischi legati ai disastri naturali.

Durante la prima giornata del meeting sono state presentate le posizioni delle parti (tra cui quella dell’UE, esposta dall’attuale presidenza finlandese, concordata nelle settimane precedenti) e le sintesi delle consultazioni avvenute nei mesi precedenti; sono stati inoltre discussi i potenziali elementi sulla struttura e sullo scopo del GBF per il post-2020.

Nel penultimo giorno della prima riunione del Working Group on Post-2020 le discussioni si sono concentrate su i seguenti punti:
– come esprimere la missione del 2030 in modo semplice, garantendo una rappresentazione equilibrata di tutti e tre i pilastri della Convenzione;
– come formulare obiettivi, indicatori e target SMART;
– come garantire che le leve del cambiamento trasformativo siano specificate nell’ambito del GBF;
– se un obiettivo unico possa beneficiare o ostacolare un’attuazione efficace del GBF.

Ai lavori del OEWG ha partecipato un esperto dell’ISPRA, insieme ad altri rappresentanti del Ministero dell’Ambiente.

Fonte: ISPRA

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