Approfondimento “Nuove tecnologie: un cauto ottimismo” di Renata Borgato

Pubblichiamo l’approfondimento “Nuove tecnologie: un cauto ottimismo” di Renata Borgato, esperta di formazione.

 

Nuove tecnologie: un cauto ottimismo
di Renata Borgato

La Circolare n.4/E del 30/03/2017 (Ministero dello sviluppo economico) recita: “I sistemi di produzione che supportano e assistono gli operatori nello svolgimento delle loro mansioni portano a una riduzione dello stress lavoro-correlato e al superamento di alcuni limiti in termini di disponibilità del personale già adeguatamente formato, di invecchiamento della forza lavoro, di maggior integrazione di lavoratori con disabilità”.

Si tratta di una tesi plausibile, ma che in sede di valutazione del rischio dovrebbe essere sottoposta a una verifica stringente. L’introduzione delle nuove tecnologie e i cambiamenti nell’organizzazione del lavoro (per esempio il passaggio alla produzione detta “a flusso teso”) implicano una modificazione dei profili di rischio e la conseguente necessità della revisione della valutazione del rischio.
Specificamente per quanto riguarda lo stress lavoro correlato è necessaria una verifica a livello di gruppi omogenei, anche se, più che per altri aspetti, in questo caso le variabili di tolleranza individuale possono essere rilevanti.

Fonte: Associazione Ambiente e Lavoro

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