BCE: scenario di debolezza per l’area dell’euro.

Nell’Editoriale del Bollettino di febbraio 2009 della Banca Centrale Europea si sottolinea che l’economia mondiale stà attraversando una fase di grave recessione e persiste la debolezza nell’eurozona.

Nel bollettino di febbraio, l’organizzazione rileva che l’entità e la durata del rallentamento dipenderanno in misura fondamentale dai tempi di soluzione della crisi finanziaria. E sottolinea che occorre arginare le richieste di misure protezionistiche sebbene a oggi non si rilevino evidenze importanti di un aumento delle misure in tal senso.

I rischi per la crescita, che nel complesso restano chiaramente orientati al ribasso, sono connessi principalmente alla possibilità di un più forte impatto delle turbolenze finanziarie sull’economia reale, nonché ai timori di nuove e crescenti spinte protezionistiche e a eventuali andamenti sfavorevoli dell’economia mondiale dovuti ad una correzione disordinata degli squilibri mondiali.

Comunque – sottolinea ancora il Bollettino della BCE – l’area dell’euro dovrebbe beneficiare, col tempo, degli effetti delle significative misure decise negli ultimi mesi per far fronte alle turbolenze finanziarie e alle loro ricadute negative.

Questi interventi dovrebbero contribuire a ripristinare la fiducia nel sistema finanziario ed ad allargare le limitazioni nell’offerta di credito alle famiglie e alle imprese; ma affinché tali misure favoriscano efficacemente una ripresa durevole, debbono rimanere mirate e di carattere temporaneo, in modo da mantenere una prospettiva di medio periodo orientata alla stabilità nella conduzione delle politiche macroeconomiche.

In questa situazione, inoltre, per diversi paesi è indispensabile adottare misure tese a fronteggiare la perdita di competitività accumulata negli ultimi anni.

(LG-FF)

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