Corte di Giustizia Europea: lavoratore che opera in più Stati e legislazione da applicare.

Con Sentenza n. C-29/2010, la C.G.E. ha affermato che nell’ipotesi in cui il lavoratore svolga le sue attività in più di uno Stato contraente, il Paese in cui il lavoratore, in esecuzione del contratto, compie abitualmente il suo lavoro, ai sensi di tale disposizione, è quello in cui o a partire dal quale, tenuto conto di tutti gli elementi che caratterizzano detta attività, il lavoratore adempie la parte sostanziale delle sue obbligazioni nei confronti del suo datore di lavoro.

Con Sentenza n. C-29/2010, la C.G.E. ha affermato che nell’ipotesi in cui il lavoratore svolga le sue attività in più di uno Stato contraente, il Paese in cui il lavoratore, in esecuzione del contratto, compie abitualmente il suo lavoro, ai sensi di tale disposizione, è quello in cui o a partire dal quale, tenuto conto di tutti gli elementi che caratterizzano detta attività, il lavoratore adempie la parte sostanziale delle sue obbligazioni nei confronti del suo datore di lavoro.

(LG-FF)

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