FAO, un sesto della popolazione mondiale soffre la fame.

La Fao terrà a Roma il prossimo mese di novembre un vertice di Capi di Stato, volto ad affrontare alle radici il problema della fame e della povertà. E’quanto ha annunciato il Direttore generale generale della stessa FAO, Jaques Diouf, nel corso di una conferenza stampa in cui ha annunciato che sono ormai un miliardo le persone che oggi soffrono la fame nel mondo.

Secondo Diouf bisogna riportare la lotta alla fame al centro dell’attenzione internazionale per indurre i Capi di Stato a incrementare la quota degli aiuti destinati al settore agricolo e rilanciare il cammino per dimezzare il numero di quanti oggi soffrono la a fame entro il 2015.

Come riferisce PEACE REPORTER sono aumentate di più di 100 milioni solo nell’ultimo anno le persone in seguito alla crisi mondiale. Sono oltre un miliardo le persone che soffrono la fame nel mondo, pari ad un sesto dell’umanità.
Come ha dichiarato il Direttore generale della Fao, “La pericolosa combinazione della recessione economica mondiale e dei persistenti prezzi alti dei beni alimentari in molti paesi, ha portato circa 100 milioni di persone in più rispetto all’anno scorso oltre la soglia della denutrizione e della povertà croniche. Questa silenziosa crisi alimentare, che colpisce un sesto dell’intera popolazione mondiale, costituisce un serio rischio per la pace e la sicurezza nel mondo. Inoltre, l’attuale crisi globale è destinata ad aggravare la situazione, con la riduzione delle rimesse degli emigrati e la chiusura degli sbocchi economici per i Paesi in via di sviluppo”.

Per il direttore esecutivo del Programma alimentare mondiale (PAM), Josette Sheeran – riferisce ancora PEACE REPORTER – è necessario che la comunità internazionale elabori un programma a lungo termine dopo aver provveduto ai bisogni più urgenti. A soffrire maggiormente saranno i poveri del sud del mondo che vivono in città, anche se la crisi si farà sentire anche nelle campagne.

Come ha dichiarato il Presidente del Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo, Kanayo F. Nwanze, per ridurre il numero di persone vittime della fame nel mondo “i governi, assistititi dalla comunità internazionale, devono proteggere gli investimenti di base nel settore agricolo, in modo da garantire ai piccoli contadini l’accesso non solo a sementi e fertilizzanti, ma anche a tecnologie più adatte, infrastrutture, schemi di finanza rurale e mercati “

(LG-FF)

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