GUUE, Rischi in campo fitosanitario: riconoscimento zone protette esposte

Sulla Gazzetta Ufficiale UE L 239/46 del 10.9.2009 è pubblicato il Regolamento(CE) n:823/2009 della Commissione del 9 settembre 2009 che modifica il regolamento(CE) n. 690/2008 relativo al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità.

Sulla Gazzetta Ufficiale UE L 239/46 del 10.9.2009 è pubblicato il Regolamento(CE) n:823/2009 della Commissione del 9 settembre 2009 che modifica il regolamento(CE) n. 690/2008 relativo al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità.

Il presente regolamento si applica a decorrere dal 1° dicembre 2009.

Il succitato regolamento (CE) n. 690/2008 della Commissione riconosce alcuni Stati membri o alcune zone di Stati membri quali zone protette nei confronti di determinati organismi nocivi.
In alcuni casi il riconoscimento è stato concesso per una durata limitata per consentire allo Stato membro interessato di fornire le informazioni complete necessarie a dimostrare l’ assenza dell’ organismo nocivo nello Stato membro o nella zona in questione o a completare gli sforzi per la sua eradicazione.
In particolare sono state considerate zone protette nei confronti di alcuni organismi nocivi, la Grecia, Creta e Lesbo, alcune regioni e parti di regioni dell’ Austria, la Repubblica ceca e alcune regioni della Francia e dell’ Italia ( in particolare nella Basilicata), riconosciute temporaneamente zone protette nei confronti del Grapevine flavescente dorèe MLO ( fitoplasma della flavescenza dorata della vite) fino al 31 marzo 2009.
Secondo la Commissione europea, stando alle informazioni ricevute da tali Stati membri, è opportuno estendere in via eccezionale il riconoscimento di queste di queste zone per altri due anni affinché gli Stati membri abbiano il tempo necessario per presentare informazioni che confermino l’ assenza di tale organismo o, se del caso, a completare gli sforzi per la sua eradicazione.
Conseguentemente, con il presente regolamento (CE) modifica il regolamento(CE) n. 690/2009, in particolare il suo allegato I.

(LG-Pa.Ra)

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