Il consenso europeo in materia di sviluppo

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE C 46/1 del 24.2.2006 è pubblicata la Dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione sulla politica di sviluppo dell’Unione europea: “ Il consenso europeo”.

Il “ Consenso europeo in materia di sviluppo” offre per la prima volta una visione comune che guida l’azione dell’Unione europea. a livello di Stati membri e di Comunità nella cooperazione allo sviluppo. Questa visione è il tema della prima parte della dichiarazione ; la seconda parte stabilisce la politica di sviluppo della Comunità e ne specifica le priorità.
L’introduzione alla Dichiarazione comune in materia di sviluppo parte dal presupposto che la lotta globale contro la povertà non è soltanto un obbligo morale, ma contribuirà anche a creare un mondo più stabile, più pacifico, più prospero e più equo , che rispecchi l’indipendenza tra i paesi più ricchi e quelli più poveri. In un mondo siffatto non consentiremo che 1.200 bambini muoiano ogni ora a causa della povertà, né accetteremo che un miliardo di persone lottino per la sopravvivenza con meno di un dollaro al giorno e che HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria costino la vita a più di 6 milioni di persone ogni anno. La politica di sviluppo deve essere al centro delle relazioni dell’UE con tutti i paesi in via di sviluppo. E questa dovrebbe essere la sfida dello sviluppo.
La prima parte del consenso europeo in materia di sviluppo, dunque, stabilisci obiettivi e principi comuni per la cooperazione allo sviluppo. Riafferma l’impegno dell’UE per l’eliminazione della povertà, la titolarità, il partenariato, l’erogazione di maggiori e migliori aiuti e la promozione della coerenza delle politiche a favore dello sviluppo. Guiderà le attività di cooperazione allo sviluppo della Comunità e degli Stati membri in tutti i Paesi in via di sviluppo, in uno spirito di complementarietà.
Fra gli obiettivi primari generali dello cooperazione allo sviluppo sostenibile è incluso il perseguimento degli otto obiettivi di sviluppo del Millennio (MDG) che sono: eliminazione della fame e la povertà estrema; garantire un’istruzione primaria per tutti;promuovere l’uguaglianza dei sessi e l’autonomia delle donne; ridurre la mortalità infantile; migliorare la salute materna; combattere l’HIV/AIDS, la malaria e altre malattie; garantire un ambiente sostenibile e realizzare un partenariato mondiale per lo sviluppo. Viene riaffermato che lo sviluppo costituisce di per sé lo sviluppo sostenibile che include il buon governo, i diritti umani e gli aspetti politici , economici, sociali e ambientali.
La seconda parte del consenso europeo in materia di sviluppo illustra la politica di sviluppo della Comunità europea, che dà attuazione alla visione europea al riguardo definita nella prima parte della Dichiarazione comune per quanto riguarda le risorse affidate alla Comunità conformemente al trattato.. Precisa il ruolo e il valore aggiunto della Comunità e spiega in che modo gli obiettivi, i principi , i valori, l coerenza della politica di sviluppo e gli impegni definiti nella visione comune daranno tradotti in pratica sul piano comunitario. Individua le priorità, che si concretizzeranno in programmi di cooperazione allo sviluppo efficaci e coerenti a livello di paesi e regioni. Guiderà la programmazione e l’attuazione della componente di aiuto allo sviluppo di tutti gli strumenti e di tutte le strategie di cooperazione della Comunità con i paesi terzi. Verrà presa in considerazione in tutte le altre politiche comunitarie aventi un’incidenza sui paesi in via di sviluppo, al fine di assicurare la coerenza politica per lo sviluppo.

Fonte: Eur-Lex

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