Il no del Parlamento europeo alla clonazione animale per scopi alimentari.

La clonazione di animali per scopi alimentari “costituisce una grave minaccia all’immagine e alla sostanza del modello agricolo europeo”. Lo afferma la risoluzione P6_TA-PROV(2008)0400 del 3 settembre 2008- di cui riportiamo il testo provvisorio – che ha approvato a larghissima maggioranza (622 si, 32 no, 35 astensioni) una proposte presentata dall’eurodeputato inglese Neil Parish a nome della commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale.

La posizione del Parlamento europeo fa seguito alle opinioni rilasciate nel 2008 dal Gruppo europeo per l’etica delle scienze e delle nuove tecnologie (EGE) e dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sulla possibile clonazione di suini e bovini.

La contrarietà del Parlamento europeo si appunta su alcuni preoccupanti aspetti riportati in questi pareri: l’elevato numero di malattie e di casi di mortalità precoce riscontrati tra gli animali clonati e il rischio di ridurre significativamente la diversità genetica del patrimonio zootecnico, aumentando così le probabilità che intere mandrie siano eliminate da malattie alle quali sono suscettibili.

Alle preoccupazioni sul benessere animale si aggiunge la mancanza di studi sull’impatto che una simile innovazione potrebbe avere sulla stessa tenuta del modello agricolo europeo.

La risoluzione invita la Commissione europea a presentare proposte legislative per mettere al bando qualunque attività diretta o collegata alla clonazione di animali a scopi di approvvigionamento alimentare: la clonazione stessa, l’allevamento di animali clonati o della loro progenie, l’immissione in commercio di carne o prodotti lattieri ottenuti da animali clonati o della loro progenie e l’importazione di animali clonati, della loro progenie, del seme e degli embrioni di animali clonati o della loro progenie nonché la carne ed i prodotti lattieri ottenuti da animali clonati o dalla loro progenie.

La Commissione europea ipotizza la possibile diffusione globale di questi prodotti di questi prodotti alimentari entro il 2010. All’atto di decidere terrà contro anche di una particolare indicazione fornita dall’EFSA: il fatto che, allo stato attuale delle conoscenze, non risultano differenze sotto il profilo della sicurezza alimentare tra i prodotti degli animali clonati sani e quelli degli animali concepiti in modo naturale.

(LG-FF)

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