Il Rapporto annuale 2008 dell’Ufficio europeo antifrode (OLAF).

Il 9 luglio 2009, l’OLAF, ovvero l’Office Européen de Lutte Antifraude, o Ufficio europeo per la lotta antifrode, ha diffuso il rapporto annuale di attività per il 2008, segnalando, fra l’altro, che nell’anno di riferimento si sono verificati 204 nuovi casi.

L’Office Européen de Lutte Antifraude (Olaf) o Ufficio europeo per la lotta antifrode, nel Rapporto annuale di attività per il 2008 diffuso nel luglio scorso, presenta uno spaccato di malversazioni mondiali con effetti sull’Europa.

Il Rapporto, che è inglese ed è linklabile dalla nota dell’Olaf che viene riportata, spazia, appunto dalle frodi sanitarie in Uganda all’evasione dei dazi antidumping sul silicio metallico cinese, dall’universale richiesta di tangenti in cambio di appalti da parte di un agente di una delegazione della Commissione ad altri gravi episodi di malversazioni.

L’Olaf che esiste da dieci anni, sta aumentando la sua attività e tutto si può dire salvo che questo sia immotivato: il direttore generale Franz-Hermann Bruner chiede tuttavia una maggiore collaborazione degli Stati membri perché la mole di interventi necessari è spaventosa: c’è da credergli.

Nel 2008, le informazioni su irregolarità hanno battuto ogni record arrivando a mille.

(LG-FF)

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