In arrivo nuove norme sugli inquinanti organici persistenti (POP)

In un Comunicato-stampa, datato 17 marzo 2005, del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, il Consiglio dei Ministri avrebbe dato il via libera, in prima lettura, allo schema di disegno di legge che ratifica e dà esecuzione nell’ordinamento nazionale al Protocollo di Aarhus che mette al bando o limita l’uso degli inquinanti organici persistenti i c.d. POP -Persistent Organic Pollutant).

Secondo quanto riferisce un Comunicato stampa, datato 17 marzo 2005, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, anche l’Italia si prepara ad introdurre nella normativa nazionale il c.d. Protocollo di Aarhus, firmato il 24 giugno 1998, che ha per oggetto la messa al bando o la limitazione d’uso di alcune sostanze chimiche come insetticidi, pesticidi, diossine e furani. Obiettivo del Protocollo è quello di ridurre o eliminare la dispersione in atmosfera dei c.d. inquinanti organici persistenti (POP – Persistent organic pollutant). Si tratta di sostanze che causano molti danni all’ecosistema e non si decompongono facilmente (né per l’azione di batteri, né per ossidazione, né per raggi UV o altro). Come si è detto sono sostanze chimiche come diossine, insetticidi, pesticidi e spesso vengono prodotte dalla combustione incompleta in atto nei diversi processi di incenerimento. Le sostanze per cui è prevista l’eliminazione sia dalla produzione che dall’uso sono l’Aldrin, il Clordano, il Clordecone, il Dieldrin, l’Endrin, l’Esabromobifenile, il Mirex e il Toxafene. Per il Pcb (Policloruro di bifenile) viene previsto il bando della produzione e vengono poste scadenze per il suo utilizzo. Per il DDT il bando della sua produzione viene demandato alla disponibilità di alternative idonee alla difesa della salute da malattie come la malaria e l’encefalite e precisamente entro un anno dalla data in cui le parti concordino in merito. Limitate esenzioni specifiche all’uso sono previste per l’Eptacloro e alla produzione e all’uso per l’Esaclorobenzene. Per il Lindano viene previsto un uso ristretto come intermedio chimico. Per gli Ipa, le Diossine, i Furani e l’Esacrolobenzene viene richiesta inoltre l’applicazione delle migliori tecnologie disponibili per ridurre il valore annuo delle emissioni. Il provvedimento stabilisce – come riferito nel Comunicato stampa del Ministero dell’ambiente – che la distruzione, l’eliminazione o l’eventuale trasporto transfrontaliero di queste sostanze venga attuata in modo da garantire la tutela dell’ambiente. Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio è deputato in via prioritaria all’attuazione del Protocollo del quale riportiamo il testo relativo alla convenzione sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza, adottata a Ginevra il 13 novembre 1979 e firmato ad Aarhus dal Consiglio dell’Unione europea il 24 giugno 1998. Ci riserviamo di pubblicare, non appena sarà reso noto ufficialmente, il testo dello schema di disegno di legge preannunciato.

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