Infor.MO, scheda informativa sugli infortuni mortali causati da esplosioni

La scheda “Gli infortuni mortali causati da esplosioni” presenta l’approfondimento dei dati descrittivi, delle dinamiche infortunistiche e dei fattori causali caratteristici delle esplosioni registrate nella banca dati del sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali e gravi Informo.

Il sistema di sorveglianza nazionale “Infor.MO” è finalizzato a studiare le cause degli infortuni mortali e gravi sul lavoro, tramite l’analisi della dinamica infortunistica sviluppata secondo il proprio modello.

Obiettivo delle schede informative pubblicate sul sito INAIL è quello di analizzare le principali modalità di accadimento degli infortuni mortali riportando, per la tematica analizzata, le principali caratteristiche descrittive, l’analisi puntuale delle dinamiche infortunistiche e, a partire dai fattori di rischio evidenziati, alcune delle possibili misure preventive da adottare per ridurre il rischio di infortuni.

Scheda 15 – Gli infortuni mortali causati da esplosioni

La scheda approfondisce le dinamiche e le cause infortunistiche delle esplosioni che hanno comportato il decesso di uno o più lavoratori (nel caso di eventi collettivi).
Le esplosioni, eventi con improvviso rilascio di energia che generano onde pressorie che si propagano nell’aria, si distinguono in:

■ fisiche quando l’energia rilasciata è meccanica e non sono coinvolte reazioni chimiche. Si verificano quando grandi quantità di liquido vaporizzano istantaneamente per ebollizione a seguito o della rottura di attrezzature contenenti liquidi in pressione (es. GPL) o del contatto di considerevoli quantità di liquido con superfici molto calde (es. perdite d’acqua all’interno dei forni per la fusione di metalli), ecc. Nelle esplosioni fisiche possono rientrare anche le rotture di componenti di macchine contenenti gas in pressione (es. pneumatici industriali);

■ chimiche dove l’onda pressoria è dovuta alla violenta espansione dei gas prodotti da una rapida reazione chimica esotermica.

Le conseguenze delle esplosioni dipendono quindi dalla proiezione di frammenti con notevole energia cinetica, dagli effetti meccanici (crolli e cedimenti) e dagli eventuali gradienti termici che accompagnano l’onda pressoria (combustioni, incendi).
Il data set analizzato, riconducibile alle tipologie sopra indicate, è costituito da 98 eventi occorsi in ambienti di lavoro nel periodo 2002 – 2018, che hanno coinvolto 119 infortunati (114 con esito mortale e 5 con esito grave registrati in eventi collettivi dove c’è stato almeno un decesso), di cui si riportano di seguito le principali caratteristiche.

Fonte: INAIL

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